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L'inchiesta si allarga

Baby squillo, tutte le telefonate intercettate

Baby squillo, tutte le telefonate intercettate

Sono almeno mille i contatti telefonici all’esame della procura di Roma che indaga sull'attività di prostituzione delle due studentesse minorenni che usavano un appartamento ai Parioli per incontrare i clienti. Quei contatti, ricavati dai cellulari in uso alle due ragazzine per mesi, servono per identificare quei clienti che ora si ritrovano indagati per prostituzione minorile perché grava su di loro il sospetto che abbiano pagato per avere un rapporto sessuale. Da ieri, su delega della procura, è in corso l’elezione di domicilio, primo passo per la loro iscrizione sul registro degli indagati, degli oltre 50 clienti al momento individuati (anche se il numero è destinato a crescere): tra questi figura, come confermato in ambienti giudiziari, Nicola Bruno, figlio del parlamentare di Forza Italia, Donato, mentre è stato assolutamente smentito il coinvolgimento di un dirigente di Bankitalia, citato per giorni da alcuni giornali con tanto di nome e cognome. I clienti, fanno sapere a piazzale Clodio, non saranno interrogati a breve, sempre che non decidano di presentarsi in procura per chiarire la propria posizione.
Quanto al figlio del deputato azzurro, il padre Donato Bruno smentisce le accuse. "Ho parlato con Nicola", ha detto ad Affari Italiani, "mi ha detto che non ha avuto alcun rapporto con le persone coinvolte in questo caso. Io gli credo e ho fiducia in lui. Mi auguro che mio figlio venga al più presto sentito dal Pm. Spero il prima possibile. Sia io che mio figlio siamo tranquilli. Al mio paese si dice 'male non fare e paura non avere'. Abbiamo entrambi fiducia nella giustizia italiana".

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Commenti all'articolo

  • MOSTRAZZI

    01 Aprile 2014 - 18:06

    1, 1000, 100000 troiette. E' così che va il mondo. E questa è solo la punta dell'iceberg!

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  • rubeus1234

    26 Marzo 2014 - 17:05

    Caro Bruno, la giustizia è lenta per tutti, quindi aspetta il tuo turno con tanta pazienza, come fanno milioni di italiani. Tanto, siete tranquilli, che problema c'è?

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  • rintintin

    22 Marzo 2014 - 10:10

    ringraziate "il grande fratello" e tutte quelle merde di trasmissioni che fanno diventare ragazzine normali delle puttanelle prezzolate ...e queste mi paiono proprio due troiette ....che nessuno ha violentato o costretto.....solo questa società di merda è la vera colpevole..

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  • vival

    21 Marzo 2014 - 23:11

    "Abbiamo entrambi fiducia nella giustizia italiana". Poi se vengono condannati: " Contro di me accanimento giudiziario"

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