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La carriera

Dal caso Pinelli a Tangentopoli: ecco chi era D'Ambrosio

Dal caso Pinelli a Tangentopoli: ecco chi era D'Ambrosio

Laureato in giurisprudenza a Napoli nel 1952, Gerardo D'Ambrosio entrò in Magistratura cinque anni dopo, dapprima venne assegnato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, in seguito venne trasferito al Tribunale di Voghera. Al Tribunale di Milano entrò come pretore civile, incarico che mantenne per cinque anni, poi divenne giudice istruttore penale conducendo l’istruttoria nel processo per piazza Fontana. Nel 1981 venne assegnato alla Procura Generale di Milano con funzione di sostituto procuratore generale, incarico che mantenne per otto anni e durante il quale sostenne l’accusa nel processo per lo scandalo petroli. Nel 1989 divenne procuratore aggiunto nel capoluogo lombardo, dirigendo il Dipartimento criminalità organizzata e dal 1991 quello dei reati contro la pubblica amministrazione. Dal 1992 la grande popolarità quando entrò nel pool di Mani Pulite. Dal 1999 fu procuratore capo di Milano e nel 2002 andò in pensione.

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