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Paletti azzurri

Forza Italia a Matteo Renzi: "Prima l'Italicum, poi la riforma del Senato"

Renato Brunetta e Paolo Romani

Caos Senato. Matteo Renzi giura: "Se non porto a casa la riforma vado a casa". Ma, ad oggi, chi appoggia il disegno di legge, si conta sulla punta delle dita. Tutti contrari: sinistra, intellettuali, maggioranza. Anche da Forza Italia arrivano dei malumori. Gli azzurri, in particolare, puntano i fari sul caos che sconquassa il Pd. I capigruppo Renato Brunetta e Paolo Romani, in una nota congiunta, scrivono: "In questo clima di preoccupanti convulsioni dentro il Partito democratico e tra presidente del Consiglio e presidente del Senato, occorre ribadire che la prima riforma da realizzare per mettere in sicurezza il funzionamento istituzionale è la riforma elettorale". Dunque, prima l'Italicum e poi l'abolizione del Senato. Un paletto molto chiaro, quello posto da Forza Italia.

La nota prosegue: "Il continuo allungarsi dei tempi della sua approvazione rappresenta un vulnus grave. Innanzitutto perché senza una legge elettorale approvata dal Parlamento risulta nei fatti paralizzato il potere del presidente della Repubblica di sciogliere le Camere. Non è un caso - proseguono Brunetta e Romani - se il Capo dello Stato ha più volte ribadito l'urgenza di quella legge". E ancora: "D'altronde la tesi per cui la riforma del Senato debba essere anticipata rispetto a quella elettorale è del tutto priva di senso". Nessun margine per trattare, insomma. Un messaggio che è arrivato al ministro Maria Elena Boschi, che risponde a stretto giro di posta: "Credo che ci sarà prima la riforma del Senato e poi quella della legge elettorale. Non sono preoccupata, credo che troveremo un'intesa anche su questo", ha spiegato a margine di una presentazione alla Camera. La plenipotenziaria di Renzi, insomma, spiega di voler tirar dritta per la strada tracciata dal premier, ma non esclude che azzurri e Palazzo Chigi possano trovare un nuovo accordo".

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Commenti all'articolo

  • aquila azzurra2

    01 Aprile 2014 - 13:01

    la riforma vera del senato sarà effettiva dopo 4 voti parlamentari a meno che non si debba ricorrere al referendum confermativo, che passi alla prima votazione non ha alcun significato . Sarebbe opportuno prima mettere a punto la elettorale , ma è chiaro che ci sono sacche che non vogliono ne la legge elettorale ne la riforma del senato ed allora? andiamo a votare con il consultellum?

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  • giuseppecarnevle

    01 Aprile 2014 - 10:10

    A molti partitini non conviene approvare la legge elettorale, per cui Renzi cercherà di approvare prima la riforma del Senato e poi che s'è visto s'è visto !!!! ...........e Forza Italia ?

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  • eaman

    01 Aprile 2014 - 01:01

    Cosa vuole Berlusconi? Fare un'ospitata col Renzi e farsi vedere con quelli buoni un'ultima volta, come quando andava ai vertici europei a inseguire Obama e gli altri che scappavano quando lo vedevano...

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  • gia161170

    31 Marzo 2014 - 19:07

    Senti imahfu del piffero. Guarda che noi la riforma della costituzione l'avevamo gia' fatta anni fa. Siete voi italiani che l'avete bocciata. Ignorante che non sei altro!

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