Cerca

Il testo

Il nuovo codice etico di Confindustria Assoconsult: Ecco cosa cambia

Il nuovo codice etico di Confindustria Assoconsult: Ecco cosa cambia

Accountability, autonomia, fiducia, integrità. Sono i principi ispiratori del nuovo Codice Etico di Confindustria Assoconsult, l’associazione confindustriale cui aderiscono oltre 500 imprese di consulenza italiane piccole, medie e grandi. Il nuovo Codice è entrato in vigore dopo la ratifica dell’assemblea dei soci.
Il nuovo Codice, che ha coinvolto numerose imprese associate, è il risultato di un lungo lavoro e di un’analisi di benchmarking a livello internazionale che ne fanno un documento tra i più evoluti nei Paesi avanzati. Esso indica ai soci di Confindustria Assoconsult le buone prassi e i corretti comportamenti, ma si rivela anche quale modello di riferimento per tutto il comparto (un mercato frammentato dove sono presenti circa 18.000 società di cui l’85% opera con meno di tre addetti per un fatturato complessivo di poco più di 3 miliardi di euro fornendo un contributo al Pil pari allo 0,2%, fonte: Osservatorio Confindustria Assoconsult 2012/2013). È previsto un periodo sperimentale fino al 30 giugno 2015, data fino alla quale non saranno applicabili le norme sanzionatorie.

Vastissimi gli interessi tutelati e dettagliati i comportamenti da rispettare. Il Codice contempla ricadute dell’attività sugli stakeholders, interni ed esterni: soci, partner, dipendenti e collaboratori, ma anche, in un cerchio più grande, dipendenti e collaboratori del cliente, clienti e utenti dei beni e servizi prodotti e distribuiti dal cliente, azionisti e fornitori del cliente. Circa le regole di comportamento, esse definiscono standard preannunciati e verificabili: le società di consulenza avranno la certezza di seguire condotte adeguate e usufruiranno di notevole valore aggiunto. 

"E’ stato – afferma Ezio Lattanzio, presidente di Confindustria Assoconsult - un grande investimento in termini di contenuti. Il Codice Etico sarà sia parte integrante delle competenze della consulenza italiana sia un arricchimento e un’integrazione del giusto approccio alle aziende, che ne trarranno anch’esse beneficio. E anche nei confronti della Pubblica amministrazione, un ambito dove l’azione del management consulting è essenziale - basti pensare alla spending review e all’utilizzo dei fondi europei – tramite questo documento disporremo di uno strumento fondamentale. La consulenza per crescere ha bisogno di un’ottima reputazione e la visione che l’opinione pubblica ha del settore è talvolta ambigua: il rispetto del Codice contribuirà a fare chiarezza tra buona e cattiva consulenza e qualificherà l’intero comparto". 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog