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A Fort Hood, nel Texas

Usa, panico nella base militare: spara e fa 3 morti e 16 feriti, poi si uccide

Usa, panico nella base militare: spara e fa 3 morti e 16 feriti, poi si uccide

La base militare di Fort Hood, situata a metà strada tra Austin e Waco, in Texas, è stata teatro di una nuova strage, cinque anni dopo la precedente. I media americani riferiscono che poco dopo le 16 di ieri - 2 aprile - un militare di 35 anni, Ivan Lopez, ha aperto il fuoco in due diversi edifici uccidendo 3 persone e ferendone altre 16 prima di togliersi la vita con un colpo alla testa, mentre veniva affrontato da un militare donna. Alcune fonti rivelano che l'attentatore soffriva di crisi depressive e di ansia; aveva servito quattro mesi in Iraq nel 2011 e dallo scorso febbraio si era trasferito a Fort Hood insieme alla moglie e ai figli. L'uomo seguiva una terapia per combattere la sua depressione acuta, prendeva farmaci e i medici lo avevano anche sottoposto ad accertamenti sul disturbo da stress post traumatico.

Intervento dei militari - Quando sono stati sentiti i primi spari, l'intera area è stata isolata dai militari e a tutti gli abitanti di Fort Hood è stato chiesto tramite i social network di non uscire di casa e di trovare riparo. Dopo i primi spari, esplosi nell’edificio medico, Lopez si è spostato poi in un altro edificio adibito alla logistica e ai trasporti. L'epilogo della sparatoria è avvenuto in un parcheggio, dove l'uomo è stato affrontato dalla polizia militare. All'inizio ha alzato le mani in segno di resa ma poi da sotto la giacca ha tirato fuori l'arma e si è sparato un colpo alla tempia. Per il momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, compresa la matrice terroristica.

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