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DIETETICA e NUTRIZIONE

Oliviero Sculati, il primo
della dietetica per volumi

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Le notizie che vengono dall’America sono sempre interessanti, innovative e degne di un commento positivo? Sarà, l’ultima ‘scoperta’ nel campo della nutrizione arriva dalla Shape Up America, organizzazione che da vent’anni cerca di educare all’alimentazione e che ha messo a punto un ‘porzionometro’ di facile interpretazione per soppesare gli alimenti senza l’uso della bilancia. Secondo ADI, l’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, in realtà questo studio introduce ben poco di nuovo. Infatti, il primo a porre i fondamenti teorici della dietetica per volumi, è stato il dietologo italiano Oliviero Sculati, venuto a mancare nel 2006. Membro del Direttivo Nazionale ADI dal 1989 al 1999, Oliviero Sculati, circa venti anni fa lanciava il metodo ‘mani e pugni’ basato su sistemi di valutazione per confronto del volume della porzione di cibo che si mangia con quello di elementi di pratica utilità come la grandezza delle nostre mani, dei nostri pugni, di oggetti comuni di dimensioni note o di qualsiasi strumento utile a capire velocemente la porzione da consumare. Il metodo, già illustrato al Congresso Nazionale ADI di Merano del 2000 e riportato nella prima edizione del 2007 del volume “Dietetica e Nutrizione - Il Pensiero Scientifico Editore” sosteneva che le mani sono il miglior sistema di misura perché sono sempre disponibili e le portiamo con noi senza accorgercene. Oliviero Sculati, è stato il primo dietologo a riconoscere l’importanza del rapporto tra mondo della nutrizione e quello della comunicazione collaborando in modo propositivo con molte testate giornalistiche. A tal proposito il professor Lucio Lucchin, presidente ADI e il professor Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione ADI, ritengono importante sottolineare l’esclusività del suo metodo, per non fare un torto al mondo della nutrizione e soprattutto per ricordare lui e il suo lavoro. (IS. SER.)

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