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Il libro-bomba

Il "Lato oscuro di Josè Mourinho": quando diceva ai suoi giocatori al Real Madrid "traditori, figli di p."

Il "Lato oscuro di Josè Mourinho": quando diceva ai suoi giocatori al Real Madrid "traditori, figli di p."

Minacce, sospetti, insulti e risse. E' The Dark Side of Jose Mourinho, il lato oscuro dello Special One. Libro succulento (e tutto da verificare) sulle imprese di Mou alla guida del Real Madrid, firmato dal giornalista spagnolo del Pais Diego Torres e in uscita in Inghilterra, dove il tecnico spagnolo è tornato quest'anno ad allenare il Chelsea. Polemiche e veleni, come prevedibile, sono in arrivo.

Il clasico degli insulti - Nel volume c'è un po' tutto il campionario del Mourinho spagnolo: due stagioni passate tra vittorie (poche, considerato club e giocatori a disposizione) e alta tensione. Uno degli episodi cruciali del libro di Torres è sicuramente quello del clasico con il Barcellona finito 1-1. Il portoghese in allenamento prova il difensore centrale Pepe a centrocampo, per arginare il tiki-taka della squadra di Guardiola, e chiede ai suoi giocatori di non rivelare la mossa alla stampa per non dare vantaggi ai blaugrana. Peccato che puntualmente esca tutto su Marca. E Mourinho se la sarebbe presa con i suoi giocatori: "Traditori... figli di p...", "Vi avevo chiesto di non dire nulla sulla formazione ma mi avete tradito, mi avete dimostrato che non siete dalla mia parte. Siete la squadra più infida che abbia mai allenato".

Paura dei traditori - Che i rapporti con le stelle dei blancos non fossero idilliaci è cosa nota. La scorsa estate Mou si è punzecchiato a distanza con Cristiano Ronaldo: "Ho allenato Ronaldo, quello vero, non il portoghese", spiegò l'ex tecnico Real a cui CR7 replicò in modo lapidario con un "Non voglio più fare il nome di questa persona, perché non credo ne valga la pena". Nel libro di Torres si parla di una vera e propria fobia di Mourinho per il tradimento, con tanto di stanza dell'Hotel Sheraton Mirasierra setacciata alla ricerca di cimici e microspie piazzate da qualche talpa. E dei suoi giocatori sarebbe stato solito ripetere: "L'unico amico che ho in questo spogliatoio è Granero e non sono nemmeno sicuro di potermi fidare più di lui". A corollario di questa atmosfera ben poco amichevole ecco le risse in cui sarebbe stato coinvolto Josè: da quella con il tecnico dei portieri del Real Silvino Louro allo scontro con Ballesteros del Levante, capace di prenderlo per il collo e sollevarlo con una mano, fin quasi a soffocarlo. Si attende la reazione di Mou: qua di "tituli" ce ne escono, ma di certo lui "non è un pirla".

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Commenti all'articolo

  • filder

    08 Aprile 2014 - 13:01

    A guardarlo bene in faccia,sembra quel bambino che gli è stato rubato il leccalecca

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