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Internet, cinque errori da non commettere sui social network

Internet, cinque errori da non commettere sui social network

Ecco cinque consigli che vi permetteranno di non commettere sui social network alcuni errori piuttosto comuni che possono costarvi cari:

1) Non dare mai indicazioni sulle date delle proprie vacanze. "Sarò in spiaggia dal 15 al 30 luglio", ecco il tipo di messaggio che può essere utile ai ladri. I malviventi più esperti, infatti, sono soliti consultare i profili Facebook delle persone per captare informazioni di questo genere e mettere a segno i loro furti. I sindaci, le forze dell'ordine e gli esperti di sicurezza raccomandano sempre una tale avvertenza. 

2) Quando inviate un messaggio privato su Twitter, soprattutto se il contenuto è particolarmente personale, prestate sempre molta attenzione. Non sono rari, infatti, i casi d'errore e el conseguenze possono essere piuttosto imbarazzanti. Il 19 ottobre del 2011, per esempio, all'attore francese Eric Besson è capitato di condividere col mondo intero un cinguettio piuttosto privato diretto a un'amica: "Appena rientro, vado a letto. Troppo stanco. Tu vieni a letto con me?"

3) Un collega lascia aperta la sua pagina Facebook e non resistete alla tentazione di pubblicare uno stato ridicolo sul suo profilo? Attenti, perché le sanzioni sono in agguato. Il 22 maggio del 2012, un alunno francese è stato condannato dal tribunale di Angers a pagare una multa di 400 euro per aver tirato uno scherzo del genere al suo professore di filosofia. 

4) Non pubblicate mai la foto di una grossa somma di denaro in contanti. Un adolescente australiano ha fotografato un blocchetto di banconote appartenenti alla nonna. Poi, ha postato lo scatto sulla sua bacheca Facebook. La sera due malviventi si sono presentati a casa dell'anziana signora per derubarla. Allo stesso modo, è consigliabile non pubblicare mai sui social i dati della propria carta di credito: qualcuno potrebbe prendere nota e vivere a spese vostre!

5) Non criticate mai i vostri colleghi, o peggio il vostro capo, sui social network. C'è sempre il rischio che qualcuno venga a saperlo anche se il vostro profilo è privato. Ricordatevi anche che è proibito condividere sui social le informazioni private legate ai contratti che state trattando in ufficio o all'identità dei vostri clienti. Un giudice, per esempio, è stato condannato per aver condiviso sulla rete alcune parti di un dossier riservato. 

 

 

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