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L'intervista

La storia infinita degli indennizzi agli Esuli. Krancic: "Ricordarsi del nostro dolore rimborso più grande"

La storia infinita degli indennizzi agli Esuli. Krancic: "Ricordarsi del nostro dolore rimborso più grande"

Esuli giuliani e risarcimento, una storia infinita. Secondo quanto riportato da alcuni giornali locali del Nord Est la Cassazione , con una sentenza della Sezioni Unite Civili (n.8055-14), avrebbe rigettato il ricorso di un gruppo di esuli ad una sentenza della Corte d' Appello di Trieste in materia di rimborso dei beni persi dopo la nazionalizzazione degli stessi da parte della Repubblica Popolare di Jugoslavia.

In attesa di conoscere eventuali ed ulteriori sviluppi sulla vicenda, abbiamo pensato di raggiungere Alfio Krancic apprezzato vignettista de Il Giornale originario di Fiume.
Ve lo ricordate? Libero ne aveva gia' raccontato la triste vicenda familiare un anno fa, quando lo raggiungemmo a "Una storia fiumana" , evento organizzato a Perugia.

"La mia famiglia - racconta il vignettista - non aveva lasciato beni considerevoli a Fiume. Ma di questo argomento del risarcimento tra parenti si parlava, poiché una mia zia aveva delle proprietà che le furono confiscate e nazionalizzate dalla Jugoslavia".

Una storia senza fine?

"Beh, a distanza di tanti anni credo che l' unico indennizzo veramente importante sarebbe riconoscere le sofferenze di noi esuli. Risorse materiali a parte nessuno potrà restituirci decenni di abbandono e di dolore"

Un indennizzo morale?

"Direi un indennizzo attualizzato ai nostri tempi. 'Magazzino 18' ha avuto il merito, ad esempio, di 'portare in scena' e far conoscere al grande pubblico la nostra storia. La buona volontà , la determinazione e la creatività di Cristicchi hanno voluto dire molto"

Per avere un' idea di ciò che potrebbe voler dire questa (presunta) decisione della Cassazione, ci siamo rivolti a Raffaella Rinaldi, avvocato di Perugia e coordinatore del Comitato 10 Febbraio. Leggete cosa ci ha raccontato.

"Se, come riportato da alcuni organi di stampa, è vero che la Cassazione ha emesso una sentenza di questo orientamento è certo che la strada intrapresa dagli esuli e dalle loro famiglie per ottenere un rimborso di ciò che hanno perso dopo l'invasione titina diventerebbe da oggi più tortuosa. Le Sezioni Unite, infatti, hanno una funzione 'nomofilattica' cioe' armonizzano principi di diritto sino a quel momento controversi. da tali principi le corti territoriali difficilmente si discostano"

Ammesso che questa sentenza sia stata pronunciata, cosa potrebbero fare oggi gli esuli?

"Rimane aperta la strada del ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo a Strasburgo. Va comunque ricordato che gia' nel 1970 una sentenza della Cassazione a Sezioni Unite (n. 1549 del 18 settembre 1970, nda) aveva affrontato la questione sostenendo che il proprietario di beni in territori ceduti alla Jugoslavia vantasse verso lo Stato italiano un diritto soggettivo alla corresponsione dell' indennizzo".

di Marco Petrelli

 

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