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Clinica degli orrori, Brega Massone condannato all'ergastolo

Clinica degli orrori, Brega Massone condannato all'ergastolo

I giudici della Prima Corte d’Assise di Milano hanno condannato all’ergastolo Pier Paolo Brega Massone, l'ex primario di chirurgia toracica della clinica Santa Rita di Milano, la cosiddetta "clinica degli orrori". I magistrati hanno inoltre deciso che i primi tre anni di carcere dovranno essere di isolamento diurno. Dunque il massimo della pena per il medico che era stato accusato di omicidio volontario per la morte di 4 pazienti - Giuseppina Vailati, 82 anni, Maria Luisa Scocchetti, 65 anni, Gustavo Dalto, 89 anni e Antonio Schiavo, 85 anni - con l'aggravante della crudeltà. Il medico doveva inoltre rispondere all'accusa di lesioni per circa 40 casi, insieme ai suoi aiuti Fabio Presicci (condannato a 30 anni di carcere) e Marco Pansera (26 anni e 2 mesi).

Ergastolo a Brega Massone
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La clinica degli orrori - Durante un'inchiesta dell'estate 2008, le Forze dell'ordine avevano scoperto che i tre medici, aiutati dallo staff della clinica, eseguivano "per soldi" interventi inutili e dannosi per i pazienti, con tanto di mutilazioni. Per questo motivo dopo l'inchiesta la clinica Santa Rita è stata ribattezzata "clinica degli orrori" e i suoi medici sono stati denunciati. La maggior parte delle operazioni che venivano eseguite all'interno della clinica erano eseguite, secondo l'accusa, senza nessuna giustificazione clinica, ma solamente per "monetizzare" i rimborsi spese del sistema sanitario nazionale per la clinica convenzionata, che consistevano in circa 11mila euro a operazione.

L'arresto - Brega Massone ha ascoltato il verdetto in aula, senza tradire particolari emozioni, insieme alla moglie. I giudici hanno escluso l'aggravante della crudeltà che l'accusa aveva chiesto e hanno poi letto la condanna. I pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano hanno poi spiegato di avere depositato, fuori dall'udienza, una richiesta di arresto immediato per il medico, perché ritenevano che ci fosse un "concreto pericolo di fuga". Così, appena è uscito dall'aula, per il medico sono subito scattate le manette.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    12 Aprile 2014 - 08:08

    Manca solo un politico....Ma quello non lo tocca nessuno.

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  • routier

    10 Aprile 2014 - 16:04

    Finalmente una sentenza giusta,,,,,,,,,,,,,,,( che strano ! )

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  • marco53

    10 Aprile 2014 - 14:02

    Sondaggio inutile perchè il 13% che dice di no in fondo lo fa perchè lo avrebbe ammazzato e non assolto.

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  • mich123

    10 Aprile 2014 - 11:11

    Conosco un'università dove fanno ricerca applicata. Avrebbero bisogno di un pezzettino di rene, un pezzettino di polmone, un pezzettino di fegato....non c'é pericolo, poi rimettono tutto a posto.

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