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Seconda Guerra Mondiale

Perugia, cerimonia per gli assi di Salò. Lignani Marchesani: "Ricordo di chi fece il suo dovere"

Perugia, cerimonia per gli assi di Salò. Lignani Marchesani: "Ricordo di chi fece il suo dovere"

"Nessun revanchismo, nessuna strumentalizzazione ideologica: un presente, lettura nomi dei caduti e la bandiera della RSI posta ai piedi del monumento dedicato agli aviatori ell'Aeoroporto San Francesco d'Assisi. D'altronde era la loro bandiera di guerra (la bandiera "civile" di Salò era il Tricolore che usiamo noi oggi, ndr), nient'altro". Con queste parole il vicepresidente del Consiglio Regionale dell'Umbria Andrea Lignani Marchesani commenta la cerimonia di commemorazione del capitano Carlo Faggioni e del suo Gruppo Aerosiluranti "Buscaglia" che, il 10 aprile del 1944 decollò proprio da Perugia per colpire la testa di ponte alleata a Nettuno.

L'ultimo volo - Il 10 aprile di 70 anni fa una piccola formazione di quattro apparecchi del Gruppo Aerosiluranti "Buscaglia" della ANR (aviazione della RSI) decolla da Perugia per colpire la testa di ponte alleata ad Anzio. Il volo raso mare per sfuggire ai radar non salva, tuttavia, gli aerei dalla contraerea: il comandante, del Gruppo Capitano Faggioni, muore in azione. Tornerà alla base solo Irnerio Bertuzzi, futuro pilota personale di Enrico Mattei.

Il diavolo dell'Hornblower - Aerosiluratori ma anche "cacciatori". A Perugia e al suo comprensorio è legato pure il sergente pilota del II Gruppo Caccia Terrestre "Gigi Tre Osei" dell'ANR Fausto Fornaci. Originario di Umbertide (PG), il 6 aprile 1945 Fornaci si cimenta in un eroico quanto disperato duello contro i Thunderbolt sui cieli di Vicenza. Dopo aver resistito per alcuni minuti, è sopraffatto dalla superiorità numerica nemica e finisce abbattuto. Nel 2002 alcuni ricercatori rinvengono i resti di un Messerschmitt sotto metri di terra; ci sono anche brandelli di uniforme e un libro, l'Hornblower, nel quale è scritto, su una delle pagine, "Fausto Fornaci, squadriglia Diavoli Rossi". Stando, poi, ad alcune fonti anche l'ultimo comandante del II Gruppo Caccia "Gigi Tre Osei" sarebbe legato al capoluogo umbro: Carlo Miani (del quale vi abbiamo già parlato) si sarebbe spento a Perugia nell'aprile di 20 anni fa.

di Marco Petrelli
Twitter: marco-petrelli@libero.it

 

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Commenti all'articolo

  • skyroll

    12 Aprile 2014 - 14:02

    Ciu En Lai disse che nonostante tutti i governi possano fare contro i popoli,questi ultimi andranno sempre verso la luce ed anche in questo caso,nonostante tutto, anche se poi che prima, la verita' viene sempre a galla e resta l'onore purtroppo postumo e tardivo di tutti coloro che hanno onorato un giuramento,pur militando in opposti fronti. e che noi abbiamo il dovere di ricordare e onorare.

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  • locatelli

    11 Aprile 2014 - 19:07

    si onore ai nostri aviatori della RSI sara fiero mio babbo in paradiso penso che anche raimondo vianello faceva parte comunque si onore a tutti

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  • babbone

    11 Aprile 2014 - 17:05

    ONORE ORA e sempre ONORE a loro.

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  • walter112

    11 Aprile 2014 - 13:01

    I nostri aviatori della RSI si sono comportati molto bene, qualcuno è stato abbattutto, ma hanno anche abbattuto volavano tutti sul Messerscmitt-109G-K, un cattivo cliente per gli aerei alleati che lo incontravano sulla loro strada.

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