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Telecom, si suicida il capo della sicurezza Emanuele Insinna: lavorò con Tavaroli

Telecom, si suicida il capo della sicurezza Emanuele Insinna: lavorò con Tavaroli

Emanuele Insinna si è tolto la vita introno alle 11 di questa mattina, giovedì 17 febbraio, gettandosi dall'ottavo piano del palazzo Telecom di Parco Medici, nella periferia della capitale. Lascia moglie e due figli. L'uomo, 54 anni, era un manager di punta della compagnia telefonica, dove lavorava da 15 anni.Attualmente a capo del reparto sicurezza, in passato Insinna aveva collaborato con Giuliano Tavaroli, ex responsabile della security Telecom divenuto famoso per lo scandalo del dossieraggio illegale pra­ticato dal 1997 al dicembre 2004 dalla stessa compagnia e da Pirelli. Ed è questa conoscenza a gettare ombre sul suo suicidio che, secondi alcuni, potrebbe assumere i contorni di un giallo. Fonti aziendali, d'altra parte, sottolineano che Insinna era un dirigente stimato ma, nell’ultimo periodo, era depresso a causa di alcuni problemi familiari. Il corpo è stato trovato da un dipendente della compagnia telefonica, che ha subito chiamato i carabinieri.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    18 Aprile 2014 - 11:11

    Siamo sicuri che si è "suicidato"?Questo ha fatto la fine di Ferruzzi.Con l'aria che tira ,tra MPS-Pd,e tutte le sozzerie che ci sono in giro non mi meraviglierei a pensare che lo hanno suicidato.....e a pensare male ci si azzecca sempre.

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