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Vacanze primaverili

Pasqua, oltre 4 milioni di italiani in viaggio
Chi resta sceglie la scampagnata

Pasqua, oltre 4 milioni di italiani in viaggio
Chi resta sceglie la scampagnata

Sono oltre 4,1 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere almeno un giorno di vacanza in Italia e all’estero nella Pasqua 2014 che fa segnare una ripresa del turismo, con un aumento stimato pari al 5% rispetto allo scorso anno. È quanto afferma la Coldiretti per il solo ponte di Pasqua, nel sottolineare che a questi numeri vanno peraltro aggiunti 6,6 milioni di italiani che hanno deciso di andare a trovare i parenti residenti in città o regione diversa dalla propria. Tra chi ha deciso di fare una vacanza lontano dai parenti - sottolinea la Coldiretti - sono 2,6 milioni quelli che hanno scelto di restare all’interno dei confini nazionali che prevalgono sul milione e mezzo di italiani che hanno invece preferito mete all’estero.

Scampagnata - Per la Pasqua torna però prepotentemente anche il viaggio a breve raggio per fare una scampagnata, visitare una città d’arte, mete religiose o andare a trovare parenti e amici, magari facendo ricorso al pranzo al sacco preparato accuratamente a casa: il 14% degli italiani non rinuncia infatti alla classica gita fuori porta. Una tendenza che interessa anche gli agriturismi dove, circa duecentocinquantamila italiani trascorreranno a tavola il giorno di Pasqua.

Spesa in calo - La crisi economica che ancora morde fa inoltre diventare la tavola di Pasqua più «magra» e più casalinga: non solo la spesa per gli alimentari è stimata in calo del 4% a poco più di un miliardo di euro, ma gli italiani festeggeranno tra le mura domestiche in 4 casi su 5. Quindi niente superfluo e acquisti oculati: uova di cioccolato e colombe segnano un calo del 9% e anche l’agnello risulta in flessione (-3%). A vincere sarà la tradizione e soprattutto i dolci - spiega la Cia-Confederazione italiana agricoltori - «fai da te» e la pasta fatta in casa. Per i ristoratori italiani, però «la Pasqua 2014 è un uovo senza sorpresa», per Fipe-Confcommercio. «Nonostante il clima di leggero ottimismo che comincia di nuovo ad affacciarsi, gli esercenti restano ancora in attesa della ripresa dei consumi che non si verificherà in questo contesto festivo. Per il 53,3% degli intervistati, clientela e spesa resteranno sui livelli dell’anno scorso, mentre per uno su tre le cose andranno anche peggio. Soltanto il 13,9% si aspetta un miglioramento dei risultati per la propria attività».

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