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Il provvedimento

Secessionisti veneti, liberi in 7: anche Flavio Rocchetta e Lucio Chiavegato

Secessionisti veneti, liberi in 7: anche Flavio Rocchetta e Lucio Chiavegato

Rimessi in libertà .I giudici del tribunale del Riesame di Brescia hanno disposto la libertà per sette dei secessionisti veneti arrestati il 2 aprile scorso, tra cui l'ex parlamentare Franco Rocchetta e il leader dei Forconi, Lucio Chiavegato, mentre ha disposto i domiciliari per altri cinque. "Da Brescia arriva una buona notizia ma resta la vergogna dei giorni di galera fatti a causa di una idea", ha affermato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini commentando la decisione del tribunale del Riesame di Brescia. "Sono contento - ha aggiunto - perché avevamo detto che avremmo passato Pasqua in galera noi per solidarietà".

La vicenda - Gli arresti erano stati eseguiti dai carabinieri del Ros il 2 aprile scorso contro un gruppo secessionista accusato di aver messo in atto "varie iniziative, anche violente", per ottenere l'indipendenza del Veneto, e non solo. Nelle ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del tribunale di Brescia su richiesta della procura, erano contestati i reati di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico e fabbricazione e detenzione di armi da guerra. Al centro dell'operazione "un gruppo riconducibile a diverse sigle di ideologia secessionista, che aveva progettato varie iniziative, anche violente, finalizzate a sollecitare l'indipendenza del Veneto e di altre parti del territorio nazionale dallo Stato italiano". Tra gli episodi contestati, anche la "costruzione di un carro armato artigianale da utilizzare per compiere un'azione eclatante a Venezia, in piazza San Marco". Ora l'accusa di "terrorismo" è stata bocciata dal tribunale della Libertà di Brescia che ha ordinato la scarcerazione dei secessionisti. 

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  • routier

    19 Aprile 2014 - 12:12

    "NON SONO TERRORISTI" Evviva, la magistratura ha scoperto l'acqua calda !

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  • Enzo47

    19 Aprile 2014 - 09:09

    Per Cacciari sono malati di mente, chi è dell'arte stima l'opera, ma forse si riferiva a chi li ha incarcerati con l'accusa di terrorismo, mentre quelli che hanno devastato Roma per la legge sono delle Dame della San Vincenzo, mi sa tanto che nella terra dei cachi la giustizia si sia rovesciata, forse perché ai giudici piace vincere facile. Il tanko spara a salve, ma i dimostranti menano sul serio

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  • ilsognodiunavit

    18 Aprile 2014 - 21:09

    Servivano dei laureati per capire che nessuna intenzione di secessione era in questi giovani? Hanno soltanto fatto un atto di forza come esempio dell'assurdità in cui viviamo.

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  • thorglobal

    18 Aprile 2014 - 19:07

    La colpa di questa situazione è dei politici che si sono avvicendati in questi ultimi 40 anni.Incapaci di una visione economica internazionale,goderecci,senza rischi,scalda-seggiole e anche diversi ladroni,magari in nomine legis che loro stessi hanno creato per non correre rischi.Alla faccia del popolo sovrano.

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