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La mazzata

Renzi e i tagli all'editoria

Renzi e i tagli all'editoria

Matteo Renzi mette nel mirino gli editori. Nel decreto varato dal consiglio dei ministri c'è una norma che prevede un taglio per l'editoria. Renzi non ha deciso di tagliare i fondi pubblici, ma ha intenzione di eliminare una delle voci di guadagno principale per il mondo dell'editoria e soprattutto per i quotidiani. "Non tocchiamo il fondo per l’editoria, almeno per adesso. Ma basta con l’obbligo di pubblicare sui giornali l’annuncio di gare e aste, si fa tutto online". Insomma di fatto sui quotidiani non troveremo più i bandi di gara per le aste pubbliche e per gli appalti. “Cento milioni di euro di risparmio” dalla norma che elimina “l’obbligo antistorico di pubblicare gli appalti e le gare sui giornali. Bastano i siti internet”, ha continuato il premier, che tuttavia ha constatato “che gli editori non saranno contenti”.

 

 

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Commenti all'articolo

  • routier

    19 Aprile 2014 - 09:09

    E' giusto. Horacio Verbitsky, ed altri, hanno detto: " il giornalismo è pubblicare ciò che alcuni non vorrebbero fosse pubblicato. Il resto è solo propaganda" A questo punto è lecito chiedersi: quali giornali fanno solo propaganda e quali vero giornalismo ?

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  • lorenzovan

    18 Aprile 2014 - 19:07

    benissimo...chi vale...vendera lo stesso le sue copie...chi pubblica solo lecchinate e bufale...fallira...e nessuno piangera´´ per questo

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