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Il colloquio

Matteo Renzi e Enrico Letta, incontro segreto a Palazzo Chigi

Matteo Renzi e Enrico Letta, incontro segreto a Palazzo Chigi

I due nemici giurati a confronto. I protagonisti della "staffetta" dei rancori faccia a faccia. Il premier che ha fregato la poltrona all'ex premier nella stessa stanza. Già, perché Enrico Letta e Matteo Renzi si sarebbero incontrati in gran segreto a Palazzo Chigi. Tutti si ricordano le lotte degli ultimi mesi, le dichiarazioni al vetriolo dopo la scalata dell'uomo da Pontassieve, quel tweet di Matteo, il paradossale #enricostaisereno. Insomma, tra i due regnava il gelo, e i rapporti "glaciali" furono fotografati dalle tesissime immagini della cerimonia della campanella, che segnava il passaggio ufficiale della carica: i due esponenti del Pd non si guardarono negli occhi, gesti sbrigativi, furtivi, sospetti e diffidenti. Eppure i due, ora, almeno per qualche minuto, hanno deciso di tornare a guardarsi. Lo hanno fatto per parlare di economia e di Europa. Come sottolinea Repubblica non si tratta di una tregua, ma solo di un incontro di lavoro tra due colleghi e rappresentanti dello stesso partito politico. Incontro comunque significativo, e inaspettato, anche ricordando le ultime parole di Letta (seppur smentite) su Renzi: "E' ossessionato dal potere".

I tentativi di avvicinamento - Incontro di lavoro, si diceva, eppure sembra che Renzi ci tenga a riallacciare i rapporti con il suo predecessore. E' una mera questione di realpolitik: i lettiani esistono, e i loro voti contano, soprattutto per rispettare il percorso serrato delle riforme, "una per mese" (già sul decreto lavoro, poche ore fa, la maggioranza ha rischiato di sfaldarsi). Nelle ultime settimane, scrive Repubblica, il presidente del Consiglio ha provato più volte ad avvicinarsi a Letta, già da quel 19 marzo in cui i due si sfiorarono alla Camera durante la discussione della mozione sull'Europa, quando Renzi avrebbe sollecitato un incontro. Per Letta potrebbe esserci in ballo anche una poltrona. Nei giorni della staffetta rifiutò con sdegno quella di titolare dell'Economia, poi fu "bruciato" per quella di presidente della Nato. Ora, per "Enrichetto", si pensa a un ruolo in Europa. Secondo i lettiani "il credito internazionale dell'ex premier non può essere sprecato". L'uomo da Pontassieve, oggi, è forte in Italia. Quello che cerca è una nuova sponda in Europa: il semestre europeo con presidenza italiana è alle porte. Così si pensa a Massimo D'Alema commissario Ue, mentre Letta, il secondo "riciclato" europeo insieme a Baffino, potrebbe essere "piazzato" a Bruxelles, a patto che lavori per Matteo. A patto che i due siglino davvero una tregua.

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Commenti all'articolo

  • andresboli

    24 Aprile 2014 - 08:08

    incontro di due democristiani doc!! o poi dicono che il pd è di sinistra. questa immagine e sufficinete per far capire a quelli che aoncora ci credono, che i comunisti esistono solo nelle menti di 4 vecchi decrepiti

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  • carlo5

    23 Aprile 2014 - 23:11

    Certo e' che a Renzi questa tensione con Letta pesa. Non vorrei essere frainteso, nel senso che a Renzi interessa solo l'immagine, e Letta, per come fu defenestrato e' un problema per Renzi. Prima o poi le infamie si pagano anche se queste vengono confezionate altrove.

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  • encol

    23 Aprile 2014 - 18:06

    Che Letta non fosse un campione di DIGNITA' lo si era capito da molto tempo. Anni fa disse in una intervista radiofonica di voler lasciare la politica perchè lontana dalla gente e trasformata in mestiere. Ma non si scollò mai dalle poltrone, anzi divenne capo del governo. Questo il Letta e c'è poco da stare allegri.

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  • carlo58

    23 Aprile 2014 - 13:01

    enrico stai sereno. qualsiasi cosa vi siate detti. ..........................tempo perso.

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