Cerca

Il verdetto della Cassazione

Il processo Thyssen è da rifare
La rabbia dei parenti delle vittime

Il processo Thyssen è da rifare
La rabbia dei parenti delle vittime

La Cassazione ha deciso che alcune delle pene nel processo per la morte di sette operai della Thyssen sono da rivedere e che il processo d’appello è da rifare. In giornata i parenti dei morti all’acciaieria Thyssenkrupp di Torino, bruciati nel rogo scoppiato la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, si erano radunati davanti alla sede della Cassazione con degli striscioni per chiedere giustizia per la tragica morte dei loro cari. I giudici delle sezioni unite penali della Cassazione si sono riuniti in Camera di Consiglio ieri sera intorno alle 19, dopo la requisitoria del pg Carlo Destro e gli interventi dei 12 legali che rappresentano gli imputati nel processo. Il pg Destro, per il quale non è ravvisabile il reato di «omicidio volontario con dolo eventuale», ma quello di «omicidio colposo», aveva sollecitato il rigetto dei ricorsi presentati dalla procura di Torino e dagli imputati contro la sentenza con cui la corte d’Assise d’appello condannò sei alti dirigenti dell’azienda, diminuendo però le condanne inflitte in primo grado.

I parenti delle vittime però non ci stanno. Hanno sfogato la loro rabbia, gridando e piangendo, alcuni familiari delle vittime del rogo della Thyssenkrupp, dopo aver assistito alla lettura del verdetto della Cassazione che ha disposto un nuovo processo d’appello-bis a Torino per rideterminare le pene a carico degli imputati. «Sono codardi - ha urlato una signora, madre di uno degli operai morti, di fronte all’aula magna della Suprema Corte - non hanno avuto il coraggio di emettere una sentenza, dire qual è la verità». Il dispositivo letto dal primo presidente, Giorgio Santacroce, infatti, è stato di difficile comprensione sia per i legali presenti sia per i parenti delle vittime.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gregio52

    25 Aprile 2014 - 23:11

    Si vede che in questo paese coloro che hanno amicizie in certi ambienti riescono sempre a cambiare le carte in tavola. Con questa ennesimo intervento del CSM la nostra Magistratura ha dimostrato che un ammasso di incapaci, inaffidabili e di parte. La rovina di questo Paese assieme a tutti i politici. Se questi sono su quei scanni è sempre grazie alla collusione politica magistratura.

    Report

    Rispondi

  • fulcrum29

    25 Aprile 2014 - 15:03

    Siamo di fronte ad un processo politico in cui come al solito i "padroni" che in questo caso sono anche tedeschi sono comunque da perseguitare qualunque sia la realta, in perfetto stile stalinista: questa è una delle ragioni per cui nessuno viene più a investire in Italia che ormai è diventata la repubblica dei soviet più ottusi!

    Report

    Rispondi

  • fossog

    25 Aprile 2014 - 14:02

    In questo paese di disonesti istituzionali e di ignoranti popolari, i processi che fanno notizia sono solo quelli Importanti. E la gran parte dei processi importanti sono sempre sballati, secondo il giudizio dei giudici di livello superiore che danno molto spesso ''del CRETINO'' ai giudici precedenti.... A QUALE SCHIFO SIAMO ALLORA SOTTOPOSTI NEI ''PROCESSI MINORI'' che ''NON FANNO NOTIZIA'' ?

    Report

    Rispondi

  • agostino.vaccara

    25 Aprile 2014 - 13:01

    Bisogna sempre rispettare il dolore dei parenti delle vittime, ma il solo pensare all'omicidio volontario è da dementi! Si è trattato solo di un tragico incidente!!! Si poteva evitare? forse sì, ma forse anche no. Tra l'altro i magistrati non hanno ben chiarito le reali responsabilità: sono dell'azienda oppure c'erano organismi preposti ai controlli che non hanno effettuato bene tali controlli????

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog