Cerca

La ricerca

I pesci "urlano" per non sentire i rumori dell'uomo

I pesci "urlano" per non sentire i rumori dell'uomo

I pesci 'urlano' per cercare di far sentire la propria voce quando il rumore prodotto dalle attività umane è troppo forte e invadente. Se il frastuono dell’uomo è particolarmente ingombrante i pesci non possono far altro che alzare il volume delle proprie chiamate per comunicare. Lo ha dimostrato un nuovo studio condotto dall’Auburn University, in Alabama, pubblicato sulla rivista ’Behavioral Ecology’.

La ricerca ha registrato le 'urla' dei pesci sottoposti a differenti tipologie e intensità di inquinamento acustico. La specie monitorata è la Cyprinella venusta, piccolo pesce d’acqua dolce della famiglia dei Ciprinidi (Cyprinidae), nativo degli Stati Uniti. Il pesce è noto per l’utilizzo di due chiamate vocali: uno, una sorta di suono simile a quello delle fusa feline prodotto dai maschi per attirare le femmine, e l’altro un rumore simile a quello di uno scoppio per allontanare gli altri maschi. Dagli esperimenti effettuati in vasche d’acqua invase da diverse interferenze sonore è emerso che i pesci, sotto stress acustico, aumentano il volume delle vocalizzazioni per farsi sentire dai propri simili.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog