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Allenatore-filosofo

Antologia boskoviana: le sue frasi celebri

Alcune massime di Vujadin Boskov sono già patrimonio della storia (parlata) del calcio. La più celebre resta quella a proposito di un penalty non concesso ai suoi: "Rigore è quando arbitro fischia". L'antologia boskoviana comprende anche "Gli allenatori sono come i cantanti lirici. Sono molti e anche bravi, ma soltanto due o tre possono cantare alla scala di Milano"; "Gullit è come cervo che esce di foresta" (Quando Gullit arrivò alla Samp dal Milan); "L’allenatore deve essere al tempo stesso maestro, amico e poliziotto"; "Nel calcio c’è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono"; "Pallone entra quando Dio vuole". "Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili" (a proposito della sua linea non proprio perfetta; "Lombardo (mezzala della sua Samp tricolore, ndr) è come Pendolino (il primo treno ad alta velocità, ndr) che esce dalla galleria".

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Commenti all'articolo

  • zydeco

    28 Aprile 2014 - 09:09

    Grande Boskov. Ci mancherai. Uomo saggio, pragmatico e intelligente.

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