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Due nuovi indagati

Svolta choc nella strage del bus, la revisione del mezzo era falsa

Svolta choc nella strage del bus, la revisione del mezzo era falsa

È arrivata una svolta nell'inchiesta sul pullman precipitato nel viadotto Acqualonga dell'autostrada Napoli-Canosa il 28 luglio del 2013, nel quale morirono 40 persone. Il quotidiano Il Mattino rivela infatti che l'autobus precipitato non aveva alcuna revisione e il certificato che era stato mostrato il tragico evento era falso. Sono quindi iniziate le indagini sui due funzionari della motorizzazione coinvolti nel caso, perché i due sono accusati di aver violato il sistema informatico della Motorizzazione Civile di Napoli per creare i documenti falsi. Vittorio Saulino, 56 anni, e Antonietta Ceriola, 63 anni, sono indagati per falso in atto pubblico dalla procura di Avellino ma erano già stati sentiti dai magistrati alcuni mesi fa, in qualità di persone informate sui fatti. 

Guarda le immagini choc dell'incidente

Novità sul caso - Questa nuova pista è emersa dalla perizia eseguita sulla carcassa del bus, che ha mostrato che il mezzo, ben prima di precipitare dal viadotto alto 23 metri, aveva il sistema frenante completamente fuori uso, tranciato dalla rottura dell'impianto di trasmissione. L'indagine segue anche il filone sulle condizioni di sicurezza della barriera del viadotto precipitata insieme all'autobus.

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Commenti all'articolo

  • romamaccio

    03 Maggio 2014 - 13:01

    Anche quella della revisione,una tassa studiata e inventata dal governo ladro, sono talmente tante le tasse sull'auto che l'automobilista in accordo con il meccanico di fiducia gli viene rilasciato il foglio già passato in revisione sensa aprofondimento della stessa!

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  • boss1

    boss1

    03 Maggio 2014 - 11:11

    uno dei tanti con la revisione e(l'assicurazione) falsa

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