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Verso le comunali

Giorgio Gori, la Lega Nord: "Veranda abusiva nel suo casale"

Giorgio Gori e Cristina Parodi

Un presunto abuso edilizio nel pieno centro di Città alta. È l'accusa, piuttosto pesante, che la Lega Nord orobica muove nei confronti di Giorgio Gori, candidato sindaco del centrosinistra nella corsa al Comune di Bergamo. Il Carroccio, capitanato in questo caso dall’ex consigliere regionale (ora in lista per il Parlamento europeo) Daniele Belotti, ha puntato il dito contro la casa in cui Gori ha abitato fino al 2012 in via Porta Dipinta, tra lo splendido verde della parte storica di Bergamo, chiedendo agli uffici comunali di verificare la corrispondenza fra l'autorizzazione concessa e i lavori fatti nella sua abitazione.

Il tutto parte da una verifica che Belotti ha effettuato negli uffici dell’edilizia privata in Comune. Nel giugno 2008 il candidato sindaco del centrosinistraha ottenuto l’autorizzazione per la manutenzione straordinaria dei locali seminterrati e l’apertura di due portefinestre. Dopo i lavori, Belotti ha scattato dalla Rocca alcune foto che ha poi confrontato con i documenti in suo possesso. Secondo il leghista, in realtà Gori potrebbe aver ingrandito il porticato esterno allungandolo e allargandolo fino a creare una veranda chiusa, con un aumento della superficie da 20 a 60 metri quadrati. «Posso anche essermi sbagliato, sia chiaro - ha commentato durante la conferenza stampa con un pizzico d’ironia Belotti -, però, da buon citadino quale mi sento di essere, mi sento in dovere di denunciare la cosa. Per questo chiederò con una interrogazione in Comune che gli uffici verifichino la corrispondenza della pratica con i lavori fatti. Più che altro per una questione di correttezza e di trasparenza». 

Sempre secondo l'ex consigliere regionale «è davvero strano che Gori sia riuscito ad avere il permesso per ingrandire in quel modo la veranda del giardino perché, anche secondo i funzionari storici del Comune, è davvero raro ottenere l’ok per lavori di quel tipo in un contesto prezioso e tutelato qual è quello di Città alta, a Bergamo. La nostra speranza - ha continuato ancora Belotti - è che gli accertamenti avvengano in tempi rapidi: ricordiamoci che Gori è candidato sindaco e, qualora dovesse essere eletto, si potrebbe trovare costretto ad affronatere sin da subito dei guai burocratici da primo cittadino. E Bergamo rischierebbe di diventare la barzelletta d'Italia».

La replica di Gori non si è fatta attendere: «In assenza di altri argomenti, vedo che i miei avversari continuano con gli attacchi di tipo personale», ha detto il candidato Pd «in questo caso particolarmente di “bassa lega”. Rispondo comunque nel merito: il portico di cui si parla è sempre esistito. Qualche anno fa è stata fatta la sistemazione del tetto ed è stato dotato di pannelli trasparenti rimovibili. Ho comunque chiesto ai miei tecnici un'ulteriore rassicurazione sulla regolarità dei lavori di restauro fatti a suo tempo e, qualora vi fossero state delle inesattezze, non esiterò a correggerle».

di Luca Bassi

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Commenti all'articolo

  • iltrota

    10 Maggio 2014 - 18:06

    Se questi sono gli argomenti vincenti della Lega in campagna elettorale...sai che inkiappettata si prendono i cornudos verdi!!! Trombati !!!

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