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Caos aliquote

Tasi, verso il rinvio della prima rata

Tasi, verso il rinvio della prima rata

«Così come abbiamo modificato i termini per l’approvazione del bilancio degli enti locali al 31 luglio 2014, è opportuno, come chiesto più volte dal Pd in Parlamento, adeguare le scadenze relative al pagamento della Tasi all’approvazione dei bilanci stessi», ha tuonato ieri il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia. «È inammissibile - aggiunge - che ci sia ancora caos sul tema. I Comuni che opportunamente hanno approvato i bilanci preventivi, riformando anche i regolamenti tributari, sono purtroppo solo meno del 10%. Per evitare caos fra i contribuenti, sarebbe opportuno chiedere a tutti i Comuni italiani di rispettare i termini dell’approvazione del bilancio del 2014, ipotizzando il pagamento della Tasi a settembre, nello stesso momento e per tutti gli italiani. Mi auguro che, anche con un provvedimento amministrativo, ci possa essere l’allineamento delle date». Anche per il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti (Sc) ci deve essere un rinvio e lo fissa al 16 dicembre.
Di certo c'è che entrambi concordano sul fatto che, di fronte a tanta incertezza, è opportuno spostare in avanti il pagamento dell'acconto della Tasi di giugno. Del resto solo 683 Comuni, ad oggi, hanno deciso le aliquote e i tempi, per gli altri, si annunciano lunghi. E così Zanetti, come rivela il Sole24ore, ha già preparato un emendamento da presentare ad uno dei provvedimenti urgenti all'esame del Senato: il decreto casa su cui oggi si pronuncerà l'Aula di Palazzo Madama, oppure il decreto Irpef su cui le commissioni di merito entreranno ora nel vivo. Se passasse l'intervento di Scelta Civica si finirebbe per estendere agli altri immobili la regola già in vigore per l'abitazione principale, ma non è ancora chiaro come i Comuni faranno fronte all'ammanco di cassa fino a dicembre prossimo.
Nel frattempo valgono le scadenze già fissate: entro il 23 maggio i consigli comunali devono approvare le aliquote della Tasi affinché siano efficaci fin dalla dall'acconto del 16 giugno. Entro il 31 maggio la delibera deve essere pubblicata sul sito istituzionale del dipartimento Finanze che censisce le decisioni locali sulla Iuc. Senza la pubblicazione, anche l'approvazione del 23 maggio, perde di efficacia per l'acconto. Per il 16 giugno è in programma l'acconto. Con le regole oggi in vigore, nei Comuni che non hanno deliberato in tempo occorre pagare l'Imu con le aliquote del 2013 e la Tasi sugli immobili diversi dall'abitazione principale in base ai parametri standard (1 per mille). Il 16 dicembre è la data del saldo in cui si conguagliano gli acconti in base alle aliquote nel frattempo decise dai Comuni. Con le regole di oggi si paga interamente a dicembre la Tasi sull'abitazione principale nei Comuni che non deliberano in tempo le aliquote.

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Commenti all'articolo

  • zhoe248

    13 Maggio 2014 - 11:11

    Sicuramente stanno ciurlando per non farci sapere di quanto ci salasseranno prima di queste elezioni. Azzeccagarbugli in confronto a questi politicanti era un gigante! Ma non si vergonano della confusione che generano con la loro ipocrisia e incapacità manifesta ? Ma, soprattutto, cari italiani non ci vergognamo un po' pure noi continuando a mantenerli a caro prezzo su quelle poltrone?

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