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L'editoriale

La cortina di silenzio che protegge le malefatte di sinistra

15 Maggio 2014

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A turno, per ben cinque volte, alcuni indagati per le mazzette dell’Expo si sono recati a villa San Martino, residenza di Silvio Berlusconi. Tutto ciò ha consentito a Repubblica di titolare in prima pagina nel seguente modo: «Expo, così la cupola portava i pizzini ad Arcore e a Maroni». Già, anche il governatore della Lombardia ha incontrato per caso uno degli indagati e per questo è finito nel titolo di apertura del quotidiano diretto da Ezio Mauro. Sulla prima pagina del giornale non vi è però traccia delle visite che ogni mercoledì Primo Greganti faceva al Senato della Repubblica. Da chi andava il compagno G.? Non si sa. Difficile che si recasse da Berlusconi, in quanto il leader di Forza Italia essendo stato espulso da Palazzo Madama non vi mette piede da mesi. Né si può pensare a qualche luogotenente del Cavaliere: Greganti i suoi agganci li ha a sinistra, ma curiosamente in uno dei Palazzi del potere, in cui a chiunque è richiesto di esibire un documento e di dichiarare con chi si ha appuntamento, nessuno ricorda da chi andasse il compagno G. Sono vent’anni che va avanti così. Anche quando il titolare del conto Gabbietta veniva fermato con valigette contenenti un miliardo, i destinatari dei bigliettoni era sempre ignoti. Stessa storia per la tangente Enimont: una volta varcata la porta di Botteghe Oscure si è volatilizzata, inghiottita dal mistero. Presa i compagni l’hanno presa, ma nessuno sa dire chi e dunque il Pci (poi diventato Pds, Ds e infine Pd) si assolse, autonominandosi il partito dalle mani pulite. La cortina del silenzio che protegge la sinistra è infatti più resistente della cortina di ferro che divideva l’Europa tra i paesi atlantici e quelli sovietici.



 

 

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Commenti all'articolo

  • mabo20131938

    27 Maggio 2014 - 02:02

    E' da sempre che la memoria dei sinistronzi risulta decisamente selettiva. Nonostante questo fatto inconfutabile, sembra che gli italiani abbiano portato il cervello all'ammasso, ed il voto di ieri ne è la controprova. Abbiamo un Presidente della Repubblica da impeachment, come ampiamente dimostrato ormai, e nessuno di coloro che potrebbero farlo muove un dito. Siamo tutti delle m......e!

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  • annasole2

    15 Maggio 2014 - 11:11

    e' tutto amaramente vero- ma la colpa è nostra. il silenzio intorno a questa vicenda mette paura, siamo nel pieno del dittatorismo presidente Napolitano-e tutti stiamo zitti, stiamo ascoltando panzanate a tutta birra , non aumento tasse, e invece ogni gg aumentano sotto forma di diminuzione benefici fiscali-e maggior costi per il wealth care. insomma siamo somari e basta

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  • frankie stein

    15 Maggio 2014 - 09:09

    Direttore, le 'malefatte di sinistra' del delinquente recidivo Greganti la tengono in ansia. Logico: a noi, immagini, ci fanno anche ribrezzo. Della diaspora affaristica intorno all'ineffabile capoccione Frigerio, cui Greganti appartiene, neanche un cenno? Oppure Greganti e' un lupo solitario...Ma davvero?

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