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Mattias Mainiero risponde a Valentino Castriota

Renzi vende sogni

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Caro Mainiero, il premier non eletto Renzi ogni giorno dice tante di quelle cose che oramai la gente non sa più che cosa fare e pensare. Ma visto il personaggio venditore di illusioni mi sono chiesto e le chiedo: che differenza passa tra Renzi e la Vanna Marchi?


Valentino Castriota
Trepuzzi (Lecce)

Tante differenze, caro Castriota, differenze immense, non scherziamo proprio. Dalla differenza più ovvia alla meno scontata, i due sono agli antipodi. Innanzitutto, la Marchi è donna, Renzi uomo, e non mi faccia i complimenti per la lapalissiana constatazione, perché così è. Vanna Marchi è propensa all’urlo, Matteo RENZI è più pacato. Diverso anche il prodotto venduto: Vanna propone mercanzia varia (e secondo le accuse talvolta anche non perfettamente lecita). Renzi, lo sappiamo tutti, vende politica, cioè progetti per il Paese, idee. La politica è questa, e non solo in Italia. E’, stringendo al massimo, la vendita di un sogno che, per avere successo elettorale, deve essere quanto più possibile condiviso. “I have a dream", disse Martin Luther King dinanzi al Lincoln Memorial di Washington. Io ho un sogno. Tutti in politica hanno e vendono un sogno, in tutto il mondo. Barack Obama aveva fatto sognare all’America povera una nuova riforma sanitaria, Berlusconi un fisco più equo e una maggiore libertà, i comunisti un mondo con meno disuguaglianze. Anche Renzi vende sogni, il Pil che deve crescere, le spese che devono diminuire, le riforme che devono arrivare, l’Europa che deve cambiare, gli italiani che devono vivere meglio, il Paese che deve diventare virtuoso. Renzi vende sogni a tutte le ore del giorno e della notte, e li vende con grande enfasi, mettendoci la faccia, come dice lui. Li vende a destra e a sinistra. Sogni trasversali, per i giovani e i più anziani, per i lavoratori e i disoccupati, gli operai e i liberi professionisti, le donne e gli uomini, i genitori e i nonni e i figli e i nipoti e anche i pronipoti. Vende, Matteuccio. Vende in tv e sui giornali e sui social network. Sì, forse ha ragione lei: Matteuccio e Vanna sono due formidabili venditori. E da questo punto di vista direi che non ci sono differenza, anche se una è donna e l’altro è uomo. Perché così è.

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