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Doppia vita

Papa Francesco, l'appello di 26 donne: "Amiamo dei preti, elimina il celibato"

Papa Francesco, l'appello di 26 donne: "Amiamo dei preti, elimina il celibato"

Un appello a Papa Francesco per rivedere la regola del celibato dei sacerdoti. Una lettera firmata da 26 donne che "vivono, hanno vissuto o vorrebbero vivere" una relazione con un prete. E' il documento pubblicato dal sito Vatican Insider che chiede alla Santa Sede di "rompere il muro di silenzio e indifferenza con cui ci scontriamo ogni giorno". "Ben poco - scrivono le donne al Pontefice - si conosce della devastante sofferenza a cui è soggetta una donna che vive con un prete la forte esperienza dell'innamoramento. Vogliamo, con umiltà, porre ai tuoi piedi la nostra sofferenza affinché qualcosa possa cambiare non solo per noi, ma per il bene di tutta la Chiesa". La difficoltà, spiegano, è quella di "recidere un legame così solido e bello che porta il dolore del non pienamente vissuto. Le alternative sono l'abbandono del sacerdozio o la persistenza a vita di una relazione segreta".

Da sacerdote, ricorda il vaticanista Andrea Tornielli su La Stampa, Bergoglio si era espresso in difesa del celibato "perché sono dieci secoli di esperienze positive più che di errori". "Se uno viene da me - ripeteva il Papa - viene da me e mi dice che ha messo incinta una donna, io lo ascolto, cerco di tranquillizzarlo e poco a poco gli faccio capire che il diritto naturale viene prima del suo diritto in quanto prete. Di conseguenza, deve lasciare il ministero e farsi carico del figlio, anche nel caso non decida di sposare la madre". Un no convinto, dunque alla "doppia vita" e all'ipocrisia. Sempre la Stampa ricorda come ogni anno siano 700 i preti che abbandonano l'abito talare, mentre in Italia sono 6.000 gli ex preti sposati su un totale di 33mila sacerdoti diocesani. Numeri considerevoli, dunque, e problema reale.

 

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Commenti all'articolo

  • kobra12

    19 Maggio 2014 - 09:09

    Perchè queste signore non si chiedono per quale motivo i loro "compagni preti" non rinunciano invece al sacerdozio per vivere con loro una normale vita di coppia?

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  • fortaleza

    18 Maggio 2014 - 20:08

    Se megas alexandros e rossini1904 sono cattolici, dovrebbero vergorgnarsi per le spregevoli e rozze parore que usano nei loro commenti: "sgualdrine" "bassi instinti sessuali" "zoccole" "porci comodi-. Questo é il linguaggio de um filho di D'us? di um fratello di Cristo? di uno que ha ricevuto lo Spirito Santo nella Cresima? Leggete il Vangelo prima di giudicare. Cristo è amore!

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    • sletiz

      20 Febbraio 2015 - 13:01

      Invece che esortare gli altri a leggerlo, perchè non provi a farlo tu per primo, visto che è evidente che non l'hai mai neanche aperto? Come le chiami tu 26 donne che fanno sesso con dei sacerdoti consacrati che hanno fatto voto di castità e servizio assoluto a Dio, ed invece commettono il gravissimo peccato di lussuria e fornicazione al di fuori del matrimonio? La parola prostituta è biblica.

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    • Megas Alexandros

      19 Maggio 2014 - 23:11

      Cristo è anche e soprattutto Medico delle nostre anime, quindi cosa aspetta lei a farsi curare???

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    • gigi primo

      19 Maggio 2014 - 09:09

      preferisci la lettera di San Paolo ai Corinzi ? Quelle donne, come tante altre, amano la 'divisa'! meglio ancora se c'è un 'off limits' ! chiamale come vuoi, ma sono 'fatte così' !

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  • blu_ing

    18 Maggio 2014 - 17:05

    Né immorali, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né calunniatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio”, (Lettera di San Paolo ai Corinzi, capitolo 6, versetti 9-10). Dunque si parla dell’effeminato in sé. Cosa è più autorevole, la parola di dio o di un uomo che qualcuno ha fatto papa? : visto il passato : farà sposare anche i preti!

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  • Megas Alexandros

    18 Maggio 2014 - 15:03

    "Per il bene di tutta la Chiesa",ma siamo alla pazzia legalizzata.Misericordia vorrebbe che il buon Francesco usasse le sue grosse scarpe ortopediche per prendere a calci là dove non batte il sole queste sgualdrine che pretendono che la soddisfazione dei loro bassi istinti sessuali sia addirittura qualificata come"bene della Chiesa".Il Santo Padre si preoccupi piuttosto di porre fine a sto strazio

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