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La polemica

Anzaldi (Pd): "La Rai non trasmetta il comizio di Grillo"

Anzaldi (Pd): "La Rai non trasmetta il comizio di Grillo"

La guerra tra il Pd e la Rai resta aperta. Dopo le polemiche dei renziani su Giovanni Floris, accusato di "aver messo in difficoltà il premier" durante le interviste a Ballarò, ora è scontro diretto con Rai3. Le ultime ore di campagna elettorale sono infuocate. Le piazze di Milano,Roma e Firenze attendono i comizi di chiusura dei leader di Pd, M5s e Forza Italia. Si comincia alle 18 e la prima 'uscita' di Beppe Grillo sarebbe prevista per le 19. Gli organizzatori della maratona che chiuderà, in piazza San Giovanni a Roma, la campagna elettorale M5S, ricordano le coordinate di massima dell'evento, che dovrebbe protrarsi per oltre 4 ore. Dopo l'antipasto, e previsto per le 21 l'intervento principale di Grillo che poi, alle ore 21.40, affronterà proprio dalla piazza romana la diretta con Rai3 per la Tribuna elettorale di Raiparlamento. Ed è su questo punto che si scatena la furia del Pd che teme uno sgambetto da parte della Rai.

Furia Pd - E a protestare per un'eventuale violazione della par condicio di Grillo è il dem, segretario della commissione di vigilanza Rai, Michele Anzaldi: "Trasmettere in diretta da piazza San Giovanni l'intervento di Beppe Grillo durante la tribuna elettorale in onda su Raitre sarebbe una violazione della par condicio. La Rai chiarisca subito le modalita' di svolgimento delle conferenze stampa dell'ultimo giorno prima del silenzio elettorale". E aggiunge: "Secondo quanto sostiene un comunicato del Movimento 5 stelle- spiega Anzaldi- Grillo vorrebbe andare in diretta su Raitre con l'intervento del suo comizio conclusivo a Roma. Dopo il tentativo di andare in prima serata con 'Porta a porta', le vicende del plastico e dello streaming, siamo di fronte all'ennesimo tentativo di violare la par condicio, evidentemente Grillo pensa che le regole valgano per tutti ma non per lui. La formula per le conferenze stampa in onda su Raitre prevede l'intervista del leader politico in studio con i giornalisti. Sarebbe inaccettabile se a Grillo fosse riservata la corsia preferenziale di un intervento dalla piazza dei suoi militanti. Servono rapidi chiarimenti da parte della Rai, altrimenti sarebbe necessario un intervento immediato dell'Agcom".

Questione canone - Anzaldi non molla la presa e attacca Grillo anche sul canone: "Grillo ha pagato il canone speciale dovuto per trasmissione dei canali Rai in attività all’aperto? Il leader M5s infatti ha ottenuto di poter registrare il suo intervento per l'appello finale - previsto per tutti i partiti - da un pulmino messo a disposizione dal servizio pubblico proprio in piazza San Giovanni. Pulmino regolarmente pagato dai grillini. Il problema – secondo Anzaldi – riguarderebbe un altro aspetto: la diffusione". Infatti nel caso in cui l’intervento venisse rilanciato sui maxischermi della piazza gremita M5s e il suo leader, secondo il tariffario Rai, dovrebbero pagare un extra. Anzaldi invoca così l’intervento dei vertici di viale Mazzini: “Alla faccia della par condicio - attacca - la conferenza stampa finale di Grillo a Rai Parlamento è diventata addirittura una componente del suo spettacolo in piazza, tra cantanti e comizi finali. A Grillo, unico tra i leader verrebbe addirittura concesso di farsi intervistare dalla location che decide lui, invece di recarsi in una sede Rai come previsto per gli altri partiti. E’ opportuno – conclude - che la Rai chiarisca se tutte le regole sono rispettate compreso il pagamento della tassa tv”. Se così non fosse, secondo Anzaldi, il Movimento Cinque Stelle si renderebbe protagonista di un’evasione: “Dopo la rivelazione di Grillo evasore del canone per casa sua- spiega il deputato dem - non vorremmo che anche il movimento 5 stelle, titolare tra l'altro della presidenza della commissione di vigilanza rai, sia un soggetto evasore del tributo dovuto per la visione del servizio pubblico".

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