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"Mare Nostrum"

Il dietrofront del candidato leghista
che voleva raggiungere la Libia
La barca balla troppo e lui torna indietro

Angelo Ciocca

Ha tentato, insieme a cinque disoccupati, la traversata all’inverso: da Lampedusa alle coste africane. Ma ha dovuto rinunciare e tornare indietro. È successo ad Angelo Ciocca, consigliere regionale lombardo della Lega Nord e candidato alle europee. In un primo tempo il viaggio era programmato verso le coste tunisine, poi cambiato verso la Libia. L’obiettivo politico era criticare l’operazione ’Mare nostrum’ che ha permesso il salvataggio di centinaia di migranti provenienti dall’Africa e una volta arrivato in Libia, Ciocca era intenzionato a fare domanda d’asilo. Ieri, nel pomeriggio, la partenza a bordo dell’imbarcazione sulla quale sventolava la bandiera del Carroccio. Ma le condizioni avverse del mare hanno obbligato i natanti padani, su sollecitazione della Marina, a fare rientro. Arrivati sani e salvi dopo le 22 a Lampedusa, hanno scritto su Facebook: «Siamo tornati, tutto bene. Grazie del sostegno».

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Commenti all'articolo

  • laghee

    25 Maggio 2014 - 10:10

    doveva farsi aiutare da qualche scafista !!!

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  • rendagio

    24 Maggio 2014 - 13:01

    Clandestini + ALFANO+ Mafia... questa è la verità che l' Italia è composta ma gente stupida inresponsabbile ed egoista...ed andremo ancora peggio

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