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Pentastellati in Europa

M5s, tra empatia e casi umani: la carica che va a Bruxelles

M5s, tra empatia e casi umani: la carica che va a Bruxelles

Al nordovest si staglia Tiziana Geraci: «Mi piace combattere contro i poteri forti e le lobby che impediscono un sereno rapporto dello stato coi propri dipendenti cioè i cittadini». Anni appresso a Grillo e ancora non ha capito che i «dipendenti» sono i politici e non i cittadini: può solo migliorare.  Interessante Alice Tranchelini, che dall’alto dell’esperienza nelle pari opportunità si candida per «contribuire a costruire un’Europa più pari». Marco Valli dimostra di avere vagamente sovrastimato competenze e finalità dell’Unione: dichiara di correre per «educare con altri valori diversi da quelli del consumo e dell’avidità le successive generazioni che verranno e costruire tutti assieme un futuro migliore», manco l’Europarlamento fossero le serali. A proposito di scuola, doverosa citazione per Marika Cassimatis, che dopo aver prodotto mezza pagina di curriculum zeppa di lauree, dottorati e abilitazioni all’insegnamento, dichiara di voler diventare europarlamentare per dire finalmente no ai «dictat» dei potentati finanziari (Antonica di Pinerolo invece si impegnerà a combattere «le defaiance» del sistema sanitario). Menzione d’onore per Eleonora Evi che lavora nel design e, coerentemente, si prefigge l’obiettivo di fare sì che «il design debba entrare nella politica e nelle istituzioni».

Al nordest Giganteggia Stefano Cobello. Curriculum monstre nel quale compare di tutto: istituzioni pubbliche, sedi internazionali, Ong, conferenze. Scodella una dichiarazione di intenti in cui si va dal punto dove si propone di «fermare i potentati europei che in silenzio obbligano tutti i cittadini europei a votare non solo i parlamentari ma anche direttamente i ministri europei, scelti in silenzio dalla casta dei grandi gruppi di partiti già presenti al parlamento europeo e che non contenti dei vari rimborsi e stipendi faraonici hanno anche approvato i romborsi dei partiti» a quello per «promuovere una legge europea che impedisca il controllo dei mas media da parte della banche e dei potenti». Picco assoluto col punto «misurare il progresso di un paese non con il pil ma con la felicità dei cittadini europei». A una rilettura più attenta viene fuori che il cittadino Cobello è «da 15 anni dedito alla ricerca, raccolta leggende e vite degli sciamani siberiani» e qualche spiegazione uno inizia a darsela. Nives Gargagliano corre forte delle battaglie che hanno portato, nientemeno, «a far dimettere il consigliere di amministrazione di Alilaguna che era contemporaneamente consigliere in ambito mobilità e trasporti». Notevole anche il caso di Francesca Nicchia, che si presenta alle elezioni dopo aver «portato avanti campagne di sensibilizzazione in sagre e feste». Suggestioni new age per David Borrelli, che promette di «tenere un canale aperto con i cittadini, “empatico”, aprendomi a tutte le condivisioni possibili». Premio «volemose bene» a Anna Rossi, che si impegna per «un mondo migliore in cui la felicità dell’altro faccia la felicità di ognuno di noi».

Al centro Spicca Laura Agea: vanta grande dimestichezza coi pc e con programmi come «publischer» ed «excell» e si propone di andare in Europa a cambiare tutto partendo dalle piccole cose, tipo «dividere con tutti qualunque ricchezza, talento e peculiarità», dato che «basterebbe ripartire dall’etimologia delle parole per capire che la ricchezza è dentro e non fuori» (per la cronaca, la parola «ricco» viene dal longobardo «rihi» e significa «potente»). Notevole anche Matteo Della Negra. Costui (già assurto ad una qualche popolarità per avere tentato invano la strada del successo partecipando qualche anno fa a Italia’s got talent), premesso di avere «consapevolezza che come me anche il mio pensiero vale uno» promette di impegnarsi per liberare il cittadino «dal giogo delle lobbie» (ce l’avrà con le montagne) e di diventare «il tasto di invio di una moltitudine inarrestabile di cittadini». Il cervellone della situazione Dario Tamburrano, odontoiatra col pallino della politica, preferisce «dare priorità assoluta al rapporto umano con i pazienti, all’impegno civile e culturale». Si propone di andare all’Europarlamento per combattere «la finanziarizzazione della realtà» che «ci ha trascinato dentro un mondo metafisico che ci impedisce di focalizzare la nostra azione sui problemi reali della nostra epoca». Una volta usciti, garantisce il Tamburrano, avremo finalmente «una Comunità Resiliente e Pacifica» che «dia il via ad un nuovo Umanesimo Europeo» (strepitosa la chiusa: «Ce lo chiede il buon senso»).

Al sud la punta di diamante è Luigia Embrice: «Darò tutta me stessa in questa sfida e in particolare mi sento in dovere di dimostrare a seguito delle questioni sollevate in parlamento sulle quote rose, che non occorre al m5s una legge che gli imponga di candidare donne perché se un’attivista (a priori del sesso) vale, la rete lo premierà votandolo/a». Tanta buona volontà non potrà che sfociare in qualcosa di grande: « Il mio impegno sarà improntato in particolar modo sulla tutela dei diritti LGBT e la lotta all’omofobia e a quanti stati membri o meno che attuino politiche omofobe come in Russia». Michele Cammarano opta per il low profile: «Le informazioni e i colloqui con i funzionari sono efficaci anche in un ufficio o davanti a un bar».

Interessante l’approccio del napoletano Fabio Alemagna, che si impegna a diventare «quanto più inutile possibile». Non manca l’angolo del rivendicazionismo meridionalista, incarnato da Antonella Laricchia, secondo cui «l’Europa è nata come l’Italia e cioè decisa da una ristretta élite per curare i propri interessi» (segue lunare parallelo tra il pareggio di bilancio di Minghetti e quello della Merkel). Assai battagliero Vincenzo Viglione, secondo cui il contrasto alla criminalità organizzata deve diventare «una priorità internazionale». Criptica però la chiusa: «Facciamo in modo che non si pensi alla strage di Duisburg come a un episodio!».

Sugli scudi, nelle isole, l’animalista al tungsteno (ha anche scritto un libro su «gli animali tra teologia e diritto») Paola Sobbrio, che ha accettato la candidatura solo dopo essersi fatta una camomilla e avere avuto il via libera della figlia (grillina anch’essa). Simona Suriano presenta un’innovativa piattaforma per cui gli indicatori macro di fronte alle nostre bellezze non valgono niente: il punto è che tocca far capire all’Europa che «l’Italia è tanto altro, è un paese con una storia millenaria che non può essere rappresentata da delle sterili cifre». Notevole l’autostima di Ignazio Corrao, che di sé dice: «Io sono un Attivista con l’amore per l’attivismo, uno di quelli che non ha mai guardato l’orologio e si è sempre sporcato le mani di fango prima degli altri». Chiude la carrellata Antonio Zanotto: «Credo nel sistema meritocratico, nell’autoproduzione di energia pulita e rinnovabile, nel km zero e nel sistema ciclico delle risorse post-consumo, senza incenerire. Intendo portare questi valori all’interno del parlamento e qualora già esistessero, intendo difenderli strenuamente». Un grillino col germe del dubbio. Sarà un infiltrato.

di Marco Gorra

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Commenti all'articolo

  • Persevero

    28 Maggio 2014 - 16:04

    Molte delle cose che vengono citate dall'articolo sono in realtà ampliamente condivisibili, dunque non capisco ne il tono ironico dell'articolo ne molti dei commenti che lo seguono. Siete oramai così assuefatti al nulla della politica che appena dei giovani mettono sul banco dei temi (storici, economici, ambientali...) che non comprendete vi sentite di denigrarli solo perché li ignorate? Mah...

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  • marks

    25 Maggio 2014 - 20:08

    il comico li ha fatti con la stampante in 3D ....

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  • il consumatore

    25 Maggio 2014 - 19:07

    Ma per carità di patria! Un corso di italiano, almeno, a questi ignoranti, non dovrebbe essere obbligatorio? Questa masnada di cretini hanno solo un progetto: lo stipendio europeo, altro che incidere sula politica!

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  • Giumaz

    25 Maggio 2014 - 19:07

    Se tra gli esseri inutili che siederanno nel parlamento europer ci sta Martin Schulz, ci posso stare anche questa massa di cerebrolesi.

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