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AnnoUno, Giulia Innocenzi invita lo spacciatore e fa flop di ascolti

Giulia Innocenzi

Ad Announo, in prima serata, va in scena il dramma degli spacciatori di fumo. Poveri loro, prima che la Cassazione non ne decretasse il tana libera tutti, venivano giudicati come criminali qualunque, addirittura equiparati ai «colleghi» che smerciano roba ben più pesante, cocaina ed eroina in primis.
Storie tristi, che in drammaticità - a quanto sembra guardando la trasmissione - superano quelle dei morti per overdose e dei giovani bruciati dalle droghe (anche leggere). La teleconduttrice Giulia Innocenzi porta in scena il diritto a farsi le canne in una puntata dall’emblematico titolo «Viva Maria». Guai a parlare di «faziosità»: in studio infatti la controparte non manca, ed è quel Carlo Giovanardi, senatore Ncd, che si è visto affossare dalla Consulta la legge firmata insieme a Fini. Una bocciatura che ha avuto immediati effetti sulla legge. Riavvolto il nastro, si è tornati al passato, praticamente ai tempi della Jervolino-Vassali, legge assai più clemente verso gli spacciatori, che oggi sono tornati ad essere di serie A e di serie B, a seconda degli stupefacenti che scelgono di smerciare.

Ma quello della Corte costituzionale è stato solo l’inizio della rivoluzione dello sballo. La Cassazione ha infatti stabilito, a stretto giro di posta, che gli effetti della depenalizzazione del piccolo spaccio valgono anche per chi è già stato giudicato. Così in 10mila già in carcere - secondo il garante dei detenuti Franco Corleone - potranno chiedere di uscire. Insomma: una canna e una tirata, ora, hanno (legalmente parlando) un peso ben diverso.
Announo, sempre sul pezzo, non ha perso occasione per proporre la sua consueta scazzottata mediatica. Nel ruolo di ambasciatore dei pusher redenti il Chicoria che, per chi non è pratico di musica, è un rapper con il solito passato dannato alle spalle. Lo introduce la santorina, che gli chiede: «Ti hanno beccato?». E lui attacca denunciando l’ingiustizia della Fini Giovanardi: «Sì, io sono stato preso con tutte droghe differenti: 300-400 grammi di cocaina, un amico mio è stato preso con un solo chilo di fumo e ha pagato quanto ho pagato io. Questa cosa non è giusta». Il senatore Ncd prova a riportare il discorso sulle vittime degli stupefacenti: «Ho visto ragazzi distrutti dagli spacciatori. Posso capire i suoi problemi, ma capisco di più quelli delle famiglie e dei giovani che sono morti di overdose». Per un momento la fantasia sembra superare la realtà. E Giovanardi viene messo alla berlina quasi fosse lui il pusher di turno.

Il Chicoria non è il solo a scagliarsi contro il senatore Ncd che rivendica - tra i mugugni generali - massima coerenza sulla sua linea proibizionista («ho lavorato con Sirchia anche alla stesura della legge contro il fumo nei locali»). In studio anche un altro attivista dei diritti dello spinello, il Fedez, altro amante delle rime-in-musica, che ha rincarato la dose con toni pacati e argomentazioni pregnanti: «Stasera muoio disidratato perché certe cazzate non me le bevo». E altre battute ad affetto contro Giovanardi: «Lei è in parlamento da 20 anni. Dovrebbe pagare l’Imu». O ancora: «Lei è credibile quanto la pubblicità sull’allungamento del pene». Slogan furbi che sanno di spot per un pubblico chiamato a prendere posizione via Twitter, con il consueto hashtag #stocon, seguito dal nome del proprio preferito. Ma da casa solo pochi telespettatori si sono prestati al solito ring mediatico e hanno trovato più interessante cambiare canale. Lo share di Innocenzi e compagni ha fatto registrare un clamoroso flop: 1.234.000 incollati al piccolo schermo, solo il 5.62%, un dato che boccia su tutta la linea la puntata, rispetto a uscite più fortunate: il giovedì precedente - ospite in studio il ministro Lorenzin e il solito Travaglio con il sermone su Expo - lo share era al 7,36%, e l’Innocenzi si era conquistata l’interesse di 1.533.000 telespettatori, giovedì 15, per il confronto tra Salvini e Kyenge sull’immigrazione, gli ascolti sono andati all’8.17%. Record mai eguagliato per l’esordio del programma, con Renzi, giovedì 8 maggio: circa il 10% di share. Insomma: un lento declino per Giulia Innocenzi che - superata l’euforia della campagna elettorale - ha dimezzato in un mese gli ascolti. Sullo spinello la santorina ha toccato il fondo.

di Filippo Manvuller

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Commenti all'articolo

  • agostino.vaccara

    01 Giugno 2014 - 14:02

    Ma guarda un po'! la signorina innocenzi fa un bel flop! Forse gli spacciatori invece che in tv li dovrebbe invitare a casa sua, quando ha finito la sua dose quotidiana!!!

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  • Uchianghier

    Uchianghier

    01 Giugno 2014 - 10:10

    Si perfetto adesso speriamo di svuotare le carceri e di riempire i cimiteri. Una curiosità ma la Innocenzi si droga????

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  • farfallabianca

    01 Giugno 2014 - 09:09

    Bene anzi benissimo! Giulia potrebbe fare un altro lavoro..............................un vecchio lavoro!

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  • aprisco

    31 Maggio 2014 - 23:11

    ma il proprietario della 7 cosa aspetta a svegliarsi, finchè si circonda di questi personaggi è destinata ad essere sempre un'emittente di serie inferiore

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