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L'editoriale

Arrivato il conto della vittoria di Renzi

3 Giugno 2014

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Allora, vediamo di ricapitolare. Prima delle elezioni europee Matteo Renzi decide di spendere 6,6 miliardi per dare a oltre dieci milioni di italiani 80 euro in busta paga. Dopo le elezioni europee, vinte da Matteo Renzi con il 41 per cento, l’Europa ci presenta il conto, spiegando che nel bilancio dello Stato mancano 9,3 miliardi. La Ue non si spinge a dire che il governo dovrà presto fare una manovra correttiva, per recuperare i soldi che mancano, ma questa è la logica conseguenza della lettera che l’Unione ha recapitato ieri al presidente del consiglio. Certo, l’ufficio stampa di Palazzo Chigi farà magie per far scrivere ai giornali amici che quella di Bruxelles non è stata una bocciatura, ma anzi un’apertura di credito verso il nuovo corso italiano. Tuttavia la sostanza di ciò che si legge nelle paginette redatte dagli organismi europei non lascia margine a dubbi. Gli interventi finora attuati dall’esecutivo sono modesti: sul mercato del lavoro è stato fatto poco o nulla; a proposito dell’imposizione fiscale il peso delle tasse continua ad essere sui redditi invece che sui consumi; le privatizzazioni per ora sono solo un’intenzione ma nulla di più. Un’analisi impietosa, perché i super tecnici della Ue non si sono fatti incantare dai giochi di parole del presidente del Consiglio. Le promesse alla fine non sono bastate a piegare la logica dei numeri, che era ed è quella da noi spesso ricordata.

 

 

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Commenti all'articolo

  • doberman

    03 Giugno 2014 - 19:07

    Dopo quasi tre anni di sacrifici anima e sangue imposti dai famosi scienziati della politica, persone veramente credibili, ancora oggi il paese dei balocchi si ritrova peggio di prima, probabilmente non era un fatto di credibilità, di festini privati e di donne, i problemi sono cronici tipici del bel paese, in primis il la selvaggia opposizione e il barbaro ostruzionismo condito con odio politico

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  • raffaugello

    03 Giugno 2014 - 11:11

    Non bastava Berlusconi a incantare con promesse che poi sfumavano al vento, spesso per inerzia decisionale, oltre agli ostacoli che l'opposizione ha sempre saputo porre per impedire la loro realizzazione onde poterlo screditare di fronte agli elettori ! I nostri politici al potere dovrebbero imparare a mantenerle veramente le promesse, quando hanno i numeri per poter agire!

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  • Max938

    Max938

    03 Giugno 2014 - 11:11

    Svelato l'arcano : è soltanto il terzo "nepote" di Re Giorgio con la somma dei difetti degli altri due! Ma ho idea che non supererà le IDI di giugno , pugnalato dai congiurati della sinistra . Se avessimo mandato Beppe Grillo a parlare con l'Europa forse avremmo ottenuto miglior risultato, temporaneamente!

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