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I gesti Lis

E-Lisir, l'applicazione che traduce il linguaggio dei segni in lingua parlata

E-Lisir, l'applicazione che traduce il linguaggio dei segni in lingua parlata

Ridare la parola a chi non la può neanche sentire, ma ha bisogno di comunicare come chiunque altro. È la scommessa vinta del servizio E-Lisir, un sistema innovativo di assistenza alla comunicazione per sordi, che traduce con un’app la lingua italiana dei segni (Lis) in lingua parlata. L’iniziativa sarà presentata dalle associazioni Maison Sociale e Orares il 3 giugno alle 18 nella storica terrazza del Pincio, a Roma, all’interno della festa di solidarietà “Primavera romana”. La app è gratuita per tutte le persone sorde ed è patrocinata da Roma capitale e Consiglio regionale Lazio. A parlare di esempi virtuosi questa sera sarà Marta Meschini, l’amministratore della società Video Assistenza Mobile che ha realizzato il progetto E-Lisir, che spiegherà il funzionamento dell’App per tablet, che attraverso una “video chiamata” agevola la comunicazione. Sono tanti i modi e i luoghi di utilizzo di questo strumento semplice quanto enormemente efficace.

Parlare con i gesti – Quello che è per noi la normalità del vivere per qualcuno può diventare un ad ostacoli, spesso culturali. Come avviene per le persone sorde, che è bene chiarire subito è corretto chiamarle “sorde” e non usare l’espressione “non udenti”, ma sorde. Oppure chiamare correttamente la lingua italiana dei segni (Lis) indicandola come lingua e non come linguaggio , poiché è una vera e propria lingua. La stessa che, qualche giorno fa, hanno usato per accogliere il presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, i bambini della scuola “Antonio Magarotto”, l’istituto Statale d’istruzione specializzata per sordi, che a Roma rappresenta un’eccellenza. Antonio Magarotto, era un educatore dell’inizio del ’900, anche lui sordo, che cercò di sostenere l’ingresso nel mondo del lavoro di coloro che erano affetti dal medesimo handicap.

I sordi in Italia – Difficile stabilire quante siano le persone sorde in Italia. Mancano le fonti ufficiali, come quella del ministero della Salute che ha dati poco aggiornati e con stime contraddittorie. Nel 2011 l’Inps ha erogato 41.575 indennità da comunicazione. Nel 2003, secondo il ministero, erano oltre 7 milioni le persone affette da disturbi uditivi, e c’era mezzo milione di adulti colpito da sordità grave invalidante. Secondo i dati diffusi nel 2011 dall’Associazione italiana per la ricerca sulla sordità (Airs, associazioneairs.it). La sordità è la più frequente patologia degli organi di senso: colpisce il 12% della popolazione. Ogni anno nascono in Italia dai mille ai 1.500 bambini sordi (oltre il 50% per cause genetiche) e sono tra i 15mila e i 20mila i bambini e adolescenti fino ai 18 anni con sordità contratta in periodo “prelinguale”. 55 milioni di cittadini europei ha deficit uditivi, con un’incidenza crescente in Italia e in Europa secondo l’Airs. Una ricerca effettuata da Idea Onlus di Roma nel Lazio ci sono 4.800 persone sorde, mentre la Lombardia guida la classifica con 5.200 persone con disturbi dell’udito.

Sos mamme - Tra i progetti presentati a “Primavera Romana” anche la ricerca “Maternità e Lavoro”, realizzata dall’associazione Il Melograno, che vuole approfondire le difficoltà delle neomamme con l’impegno lavorativo. Il progetto coinvolgerà le mamme che risiedono e/o lavorano nel territorio del I Municipio di Roma e che hanno figli dagli 0 ai 5 anni. La ricerca vuole anche raccogliere informazioni sulle esigenze e sui bisogni delle donne e delle famiglie. La raccolta dei dati sarà effettuata attraverso un questionario che verrà distribuito negli asili nido, nelle scuole per l'infanzia, nelle ludoteche del I Municipio, fino al mese di giugno. I risultati confluiranno in un report che conterrà anche una mappatura dei servizi territoriali rivolti ai bambini nella fascia di età 0-5 anni.

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