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Bufera grillina

M5s, la rivoluzione di Gianroberto Casaleggio: stravolge ufficio stampa e tesoreria

Gianroberto Casaleggio

I Cinquestelle hanno un problema interno con la comunicazione e Beppe Grillo attacca la stampa e il partito dei Verdi europei che «sta facendo shopping tra i nostri eurodeputati». «L’informazione italiana è una vergogna nel mondo», recita il titolo dell’ultima arringa sul blog.

Si tratta di un racconto di un attivista grillino che, reduce da una visita al Newseum di Washington (il museo interattivo dedicato all’informazione e al giornalismo), se la prende con la stampa del nostro Paese «che non è libera. Dobbiamo reagire perché la situazione è molto peggiore di quella che si percepisce stando a casa».

Tuttavia, sul blog del comico genovese, tra i vari anatemi urlati all’universo mondo, non vi è traccia della profonda lacerazione che sta attraversando la pattuglia pentastellata in questi giorni. Dal risultato scarsino delle Europee, è tutto un fiorire di dichiarazioni sdegnate, prese di posizione, distinguo perfino da parte di chi prima era considerato un fedelissimo.

C’è grande bagarre, soprattutto, per quanto riguarda lo staff della comunicazione. «Troppi errori sono stati commessi», dicono a mezza bocca deputati un tempo insospettabili. In sintesi: il Movimento Cinquestelle, come ogni altro partito, subirà probabilmente un restyling tra i collaboratori, anche perché il documento fatto filtrare la settimana scorsa ai cronisti non è andato giù né a Grillo né al guru Gianroberto Casaleggio.

Ecco perché rumors sempre più insistenti parlano di un ridimensionamento del ruolo di Nicola Biondo, addetto stampa del gruppo alla Camera, del trasloco a Bruxelles del suo omologo al Senato, Claudio Messora, e di una promozione sul campo dell’ex gieffino Rocco Casalino, particolarmente apprezzato da giornali e tv. Il cambio, però, dovrebbe riguardare anche la partecipazione dei parlamentari M5S ai talk-show : stop alle solite facce e avanti i grillini più moderati che lavorano nell’ombra e ora chiedono più spazio.

Possibili novità oggi anche dal rinnovo delle cariche (tesoriere e delegati d’aula). Dunque, nel mirino c’è il cerchio magico che, a detta dei ribelli, ha fatto più male che bene al M5S, sebbene ora tutti, da Di Battista a Di Maio siano impegnati nelle piazze per i ballottaggi.

Un appuntamento che Grillo considera cruciale per ripartire dopo il flop. L’analisi del voto e il nodo dell’alleanza per formare un gruppo con l’Ukip di Nigel Farage, su cui il leader stellato punta, sarà argomento di un’assemblea in programma stasera. Ieri quella dei senatori è saltata. Segno che le tensioni tra i grillini mai come ora sono “alle stelle”.

di Brunella Bolloli

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Commenti all'articolo

  • maverick100

    05 Giugno 2014 - 01:01

    quindi ormai date per scontato che il m5s deve stare almeno al 25%. Mi fa piacere. Se il 21,1% di grillo e' scarsino il risultato di FI cos'è? :)

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