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Draghi usa il bazooka

La Bce tagli i tassi allo 0,15%: nuovo minimo storico

Mario Draghi

Colpo dopo colpo. Bordata dopo bordata. Mario Draghi rispolvera il bazooka e taglia ancora il costo del denaro, portandolo al minimo storico dello 0,15 per cento. Una decisione senza precedenti, quella di Mister Bce, il cui obiettivo è ridare slancio all'economia continentale. E per farlo è pronto a tutto. Lo aveva detto chiaramente anche all'indomani delle elezioni Europee, quando spiegò che l'Eurotower era pronta anche a finanziare un nuovo piano di acquisto di titoli di Stato.

A regime dall'11 giugno - Per ora ci si deve "accontentare" dalla sforbiciata ai tassi decisa dal consiglio direttivo dell'Eurotower, che ha anche portato in territorio negativo il tasso sui depositi presso la Bce: da zero al -0,10 per cento. Draghi ha poi optato per una riduzione di 35 punti base, pari allo 0,40%, del tasso di rifinanziamento marginale. Le variazioni saranno a regime dal prossimo 11 giugno.

Gli obiettivi - Rispettate, dunque, le attese della vigilia, secondo le quali la banca centrale di Francoforte avrebbe ulteriormente ridotto il costo del denaro (stando ad alcuni rumors sarebbe potuto anche passare in territorio negativo). In conferenza stampa Draghi ha spiegato: "Il pacchetto di misure della Bce servirà a riportare l'inflazione vicina, ma inferiore al 2%". I tassi, ha aggiunto, "resteranno agli attuali o a più bassi livelli per un prolungato periodo di tempo". La Bce, ha chiosato, "in caso di necessità potra decidere per un ulteriore allentamento monetario".

Rifinanziamenti - La Bce annuncia poi nuove iniezioni di liquidità nel sistema-Europa, con "una serie di mirate operazioni di rifinanziamento a più lungo termine", le cosiddette TLtro. Le operazioni serivarnno a "sostenere i prestiti bancari alle famiglie e alle società non finanziarie", esclusi i prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni". L'Eurotower ha poi rivisto al ribasso le stime di crescita dell'Eurozona: all'1% per il 2014, all'1,7% per il 2015 e all'1,8% per l'anno successivo (rispettivamente, le precedenti stime erano dell'1,2%, dell'1,5% e dell'1,8%).

Brinda Piazza Affari - La nuova sforbiciata della Bce mira ad agire sensibilmente sull'inflazione dell'Eurozona, troppo bassa, e sul persistere del credit crunch. A maggio l'inflazione continentale è ricaduta allo 0,5%, quando l'obiettivo era di averla intorno al 2 per cento. La sforbiciata decisa da Draghi ha fatto calare lo spread tra Btp italiani e Bund tedesco a 154 punti. Brindano anche le Borse: Milano, maglia rosa, saliva di oltre 2 punti percentuali. Bene anche tutti gli altri listini europei.

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