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L'editoriale

Renzi tiri fuori i soldi delle tangenti

14 Giugno 2014

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Ventiquattro ore dopo essere stato scarcerato e aver annunciato l’intenzione di restare, il sindaco di Venezia ha gettato la spugna e si è dimesso. Arrestato il 4 di giugno con l’accusa di aver incassato 560 mila euro dal Consorzio per la costruzione del Mose, Giorgio Orsoni aveva accettato di patteggiare una condanna a 4 mesi e di pagare una multa di 15 mila euro. Probabilmente pensava di aver così chiuso i conti con la giustizia e di poter aprire quelli con il Pd. Invece Debora Serracchiani, per conto di Matteo Renzi, ieri gli ha dato il benservito a tempo di record, facendogli capire che se non si fosse dimesso lo avrebbero fatto dimettere i suoi consiglieri, votandogli la sfiducia. (...)

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Commenti all'articolo

  • encol

    16 Giugno 2014 - 07:07

    Ma come alla mafia vengono sequestrati i beni malamente accumulati mentre al PD? Che cosa c'è di diverso sono sempre soldi rubati ai cittadini quindi...... sig. Ranzi non faccia il furbo.

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  • doberman

    14 Giugno 2014 - 12:12

    Dovrebbero uscire fuori i pezzi da 90 come si dice, ma da quelle parti è molto difficile, i motori delle inchieste ad un certo punto s' inceppano, invece dall'altra parte vanno a tutta birra, però con il nuovo premier qualcosa sta cambiando.........

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