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Caipirinha obrigado

Akinfeev e quella grande vodka di dimenticare

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Akinfeev e quella grande vodka di dimenticare

Oggi quaggiù ad Ipanema il chiringuito Libero è affollato. A bersi la  meritata caipirinha che gli abbiamo offerto c’è il portiere del Messico Guillermo Ochoa, l’uomo da sei dita nelle mani, capace di far venire il broncio al Brasile con miracoli in stile Corcovado. E visto che è disoccupato – si è svincolato dall’Ajaccio – il lavoro almeno per oggi, in attesa che qualche buon samaritano gli proponga un contratto, glielo troviamo noi: consolare il collega Igor Akinfeev, l’uomo della papera mondiale Russia-SudCorea. Splendida, ridicola, con gli inutili guantoni di burro a coprire la faccia e la vergogna. Che sarà mai: su, facciamo uno strappo alla regola e beviti questa bottiglia di Stolichnaya che abbiamo fatto arrivare direttamente da casa tua: sappiamo che hai tanta vodka di dimenticare. E anche di trovare il modo di ripagare Fabio Capello, il tuo ct, uno che a queste esibizioni fulminanti ci è abituato: da acuto collezionista d’arte qual è, mai però avrebbe immaginato di ritrovarsi anche collezionista di papere. Quattro anni fa, dalla panchina dell’Inghilterra, dovette assistere al capolavoro dello sciagurato Green, ancora più stupefacente nel regalare il gol agli Usa. Anche allora era il primo match del girone, Capello fu obbligato a rimuovere Green e mettere fra i pali James. Di male in peggio, anzi di più: James era così bravo che Don Fabio ha fatto fuori anche lui per far posto al fenomeno Hart. E poi ha deciso di far fuori se stesso dalla nazionale inglese. Et voilà, mossa tecnico-tattica e caipirinha sul tavolo anche per Capello: noi ci proviamo, l’acetterà? Tudo joia. 

di Bombinho

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