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A loro insaputa

L'indagato si suicida ma i pm lo scoprono solo tre mesi dopo

L'uomo aveva scritto lettere di minacce a noti politici firmandole "Nuove Br"

L'indagato si suicida ma i pm lo scoprono solo tre mesi dopo

Si è suicidato l’assicuratore lodigiano di 58 anni individuato dalla Digos di Milano nell’agosto 2013 come l’autore delle decine di lettere firmate Br recapitate a diversi politici, tra cui Silvio Berlusconi, Roberto Maroni e Gianfranco Fini. L’uomo, che soffriva di disturbi psichici, si è tolto la vita a Lodi nel marzo scorso ma la notizia è trapelata solo oggi in ambienti giudiziari. La Procura di Milano stava chiudendo proprio in questi giorni l’inchiesta a suo carico per i reati di minacce e procurato allarme quando ha appreso del suicidio dell’indagato.

Era stato colto in flagranza dalla Digos il 22 agosto 2013 mentre imbucava una lettera di minacce a Cremona firmata ’Nuove Brigate Rossè. Nel mirino dell’assicuratore erano finiti anche diversi politici lombardi, tra cui il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il suo vice Ada De Cesaris e l’ex vicesindaco Riccardo De Corato che aveva denunciato pubblicamente di avere ricevute le missive. Ora la  Procura chiuderà il caso con la richiesta di archiviazione per morte del reo.

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