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L'intervista

Voci fuori campus: Vittoria Cabras e l'esperienza di Radio Luiss

Voci fuori campus: Vittoria Cabras e l'esperienza di Radio Luiss

"La radio è un modo di fare informazione ed intrattenimento autentico, dove è difficile trovare programmi spazzatura". Parola di Vittoria Cabras, laureanda in Scienze Politiche presso la Luiss Guido Carli di Roma e speaker di Radio Luiss, voce dell'ateneo ed esempio di come anche nell'era digitale i programmi in frequenza siano ben lungi dall'andare in pensione. "Radio Luiss – spiega Vittoria – nasce nel settembre del 2006 da un'idea degli studenti (che ne curano programmi e trasmissioni, ndr) e grazie ad un'opera di finanziamento che ha visto coinvolte Capitalia, Fiat, Telecom ed Enel. Tredici ore di programmi diversi, dall'hi tech alla politica internazionale, e speaker tutti giovanissimi fanno di RL qualcosa forse di unico nel suo genere".
Tu di cosa parli?
"Di tecnologia con il mio palinsesto Nova Hi Tech 2.0. Tratto delle nuove tendenze, ma affronto anche argomentazioni più articolate, quali l'influenza che i social hanno nella politica nazionale e internazionale, da Obama a Renzi per esempio".
Mattina, accendo il pc: cosa propone RL?
"Soul Kitchen, che dà il buongiorno e ci offre spunto per iniziare al meglio la giornata, con la cosiddetta Edicola, la rassegna stampa. Poi, Ambasciata di Marte che propone temi di geopolitica; Realpolitik per la politica in generale, Nuvole Dipinte per i viaggi, I giardini di Damasco per scoprire il mondo arabo e le sue sfaccettature, LAvoriincorso. E chiaramente anche tanta musica".
Secondo te perché la radio non ha perso il suo fascino?
"Le radio sono presenti nella nostra vita più di quanto pensiamo, in macchina al supermercato. Seppure costretta ad adeguarsi e aggiornarsi alle esigenze dettate dalla quotidianità e alle nuove tendenze, il suo valore intrinseco non credo si perderà. Come sosteneva Marshall McLuhan, la radio tocca tutti intimamente e personalmente: il suo aspetto più immediato è un’esperienza privata".

di Marco Petrelli
@marco_petrelli

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