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La nomina

Enzo Tortora, il pm che lo accusava diventa assessore a Pompei

Enzo Tortora

Lui è Diego Marmo, ed è il pubblico ministero del processo a Enzo Tortora, che venne arrestato il 17 giugno 1983 con l'accusa di associazione camorristica e traffico di droga. Una delle più clamorose storie di malagiustizia in Italia, quella di Tortora. Una storia alla quale però non seguirono né scuse né autocritiche da parte del pm che lo accusava. Una storia di cui si ricorda il travaglio dell'innocente Tortora, i suoi problemi di salute, le violente campagne di stampa, la sofferenza del carcere e una carriera professionale completamente distrutta. Una storia che in qualche modo continua anche oggi: Marmo, infatti, è stato scelto dal sindaco di Pompei per diventare assessore. Nando Uliano, il sindaco neoeletto, lo ha chiamato a far parte della sua squadra: l'ex pm sarà uno dei cinque assessori, si occuperò di legalità e sicurezza ma avrà anche la delega alla Difesa del patrimonio archeologico ed ambientale. Marmo è in pensione dopo una lunga carriera, che lo ha visto anche essere procuratore aggiunto di Napoli, prima di assumere la guida della procura di Torre Annunziata. Nel 2012 curò l'inchiesta sui crolli della schola armaturarum e della casa del moralista. Sulla nomina ad assessore ha spiegato al Corriere del Mezzogiorno: "Quando ho sentito della proposta il mio primo impulso è stato dire no. Poi ha prevalso il fascino della parola Pompei. E quindi mi sono detto che non era giusto rifiutare. Ho deciso di metterci la faccia".

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Commenti all'articolo

  • varini

    06 Luglio 2014 - 14:02

    dopo aver pagato x anni ,inutilmente questo parassita arriva il mentore ignorante x far vedere come il meridione può tonare a crescere

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  • numetutelare

    23 Giugno 2014 - 08:08

    Mi meraviglio che ci si meravigli, fra le toghe funziona così... da sempre.

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  • ilsognodiunavit

    21 Giugno 2014 - 15:03

    A scuola se sbagli ti bocciano, qua chi sbaglia promuove, è come giocare alla premiazione dell'incompetenza, con tutto il rispetto per questo signore, l'incompetenza non è riferita a lui personalmente ma soltanto al sistema che si ripete regolarmente senza punizioni se non per chi ha subito l'errore sulla propria pelle.

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  • aifide

    21 Giugno 2014 - 09:09

    Una vergogna tutta italiana. Quel magistrato avrebbe dovuto essere radiato dalla magistratura e rifondere i danni morali e materiali alla famiglia Tortora.

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