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Tranelli

Intervista il finto Scolari e la copia va in stamp: beffato il giornalista brasiliano

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Intervista il finto Scolari e la copia va in stamp: beffato il giornalista brasiliano

Non ha sbagliato domande, né ha ottenuto risposte sciape o piatte dall'intervistato, anzi, finita l'intervista aveva in mano un assoluto scoop. Peccato che ad essere sbagliata era la persona. Immaginate se un noto giornalista brasiliano, uno dei più famosi della Nazione, l'equivalente del nostro Bruno Vespa per intenderci, incappi in un errore così grossolano, uno sbaglio che non si saprebbe perdonare. E' successo a Mario Sergio Conti. I suoi salotti, le sue interviste con politici e attori, le sue inchieste su fatti di cronaca o di attualità raccolgono una audience enorme. Questa volta, pur essendo sicuro di parlare con Scolari, aveva di fronte, Vladimir Palomo, noto in Brasile per essere il sosia dell'allenatore della selecao. La notizia è stata riportata dalla Gazzetta dello Sport.

Le notizie bomba - Siamo sul volo Rio-San Paolo. "Il giornalista - riporta il quotidiano sportivo - una volta riconosciuto Felipão Scolari si è avvicinato, ha chiesto a un passeggero di lasciargli il posto, e si è messo a intervistare il c.t. reduce dal pareggio con il Messico". Là iniziano le rivelazioni del ct: "Colpa dei difensori, è quello il nostro grande problema". E via criticando la squadra. Il finto ct era stato più furbo di una vecchia volpe come Sergio Conti. Palomo, infatti, avendo riconosciuto il giornalista, ed era a sua volta convinto che l'intervista sarebbe stata messa in termini scherzosi. E così ha sparato a zero su molti giocatori. "Alla fine, il sosia ha dato il suo biglietto da visita al giornalista. Ma Conti ha pensato che fosse uno scherzo e ha chiuso il pezzo scrivendo: 'Che uomo di spirito, nel congedarsi mi ha dato il biglietto da visita di un suo sosia".

Le scuse del giornalista - Il bello è che l'intervista scoop è stata ripresa da vari giornali nazionali. Come riporta la Gazzetta "sia A Folha sia O Globo, cioè i due principali quotidiani di San Paolo e di Rio, hanno stampato l'intervista con l'evidenza che meritava. Poi però qualcuno si è chiesto: ma se abbiamo giocato a Fortaleza, cosa ci faceva Scolari sul Rio-San Paolo?". Ormai i quotidiani erano già andati in stampa e la verità è emersa quando la retromarcia era impossibile. "Settantamila copie sono state bruciate appena uscite dalle rotative. Si cercato di anticipare la seconda edizione, ma ormai il falso scoop era stato servito. Ai due quotidiani, quindi, non è rimasto altro che presentare le imbarazzatissime scuse a tutti".

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