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L'ordinanza di De Magistris

Matrimoni gay, l'anagrafe di Napoli li registra e assicura uguali diritti

Luigi De Magistris

I matrimoni gay celebrati all’estero potranno essere trascritti nel registro anagrafe del Comune di Napoli. Il sindaco Luigi De Magistris ha infatti firmato la delibera con la quale «ordina all’ufficiale dell’anagrafe di trascrivere gli atti». «Qualcuno», ha spiegato il primo cittadino partenopeo, «ha cercato di mettermi in guardia dicendo che non è possibile. Ma il sindaco ha il diritto, anzi il dovere di trascrivere i matrimoni che purtroppo possono essere celebrati solo all’estero perche il legislatore non attua come dovrebbe la Costituzione». «Non è solo un atto simbolico, la direttiva ha effetti concreti», ha ribadito De Magistris replicando alle polemiche sorte dopo l'approvazione della delibera. E tra gli effetti immediati c'è la possibilità per le coppie omosessuali di accedere a graduatorie per gli alloggi popolari e a tutti i servizi sociali. «Significa», spiega «che il matrimonio eterosessuale ha pari valore al matrimonio omosessuale. E questa delibera vuole essere uno stimolo per un legislatore lento nell’attuazione dell’articolo 3 della Costituzione». «Sul tema dei diritti», aggiunge De Magistris, «sembra che in Italia ci sia una condivisione generale che non si riesce a tradurre concretamente. Se possiamo controbuire all’apertura di una strada in questo senso, credo che Napoli abbia scritto una pagina importante per l’affermazione che tutti i cittadini sono uguali e diversi allo stesso tempo».

Il provvedimento arriva a cinque giorni dal Mediterran Pride of Naples, tappa napoletana di Onda Pride che coinvolge 13 città italiane con eventi a favore della visibilità dei diritti Lgbti. Il 28 giugno prossimo dalle 15 in piazza Dante partirà il corteo. Madrina della manifestazione l’attrice Giuliana De Sio. È stato invitato anche il presidente della Commissione Giustizia del Senato Francesco Nitto Palma. «Ha in esame la legge sulla omo-transfobia - spiega il presidente di Arcigay Napoli Antonello Sannino - e lo aspettiamo, anche perchè in passato aveva detto che se fosse stato invitato avrebbe partecipato».

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Commenti all'articolo

  • fraferra

    27 Giugno 2014 - 16:04

    Questo De Magistris per prendere simpatie è disposto anche vendere sua madre agli zingari,,,,, finchè in Italia non c'è la legge per le unioni gay, è inutile scrivere nei registri queste unioni, si fa solo confusione,,,, è come se io andassi in Marocco o non so dove, sposo una seconda donna, poi quando torno chiedo al Comune di registrare questa donna come seconda moglie,,, stiamo adulti,,,,

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  • heinreich

    25 Giugno 2014 - 09:09

    finalmente de Magistris fa una cosa lodevole e civile , bravo sindaco

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  • Massimo Simon

    24 Giugno 2014 - 17:05

    Due orrori: uno a Roma e uno a Napoli.

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