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Marcello Dell'Utri, le motivazioni della condanna in Cassazione: "Contributo determinante alla mafia"

Marcello Dell'Utri, le motivazioni della condanna in Cassazione: "Contributo determinante alla mafia"

Dell'Utri "ha dato un contributo determinante alla mafia". E' uno dei passaggi-chiave delle motivazioni della Cassazione, che lo scorso 9 maggio ha condannato in via definitiva l'ex senatore di Forza Italia e Pdl Marcello Dell'Utri a 7 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. Dell'Utri, si legge nel documento della Prima sezione penale, "ha consapevolmente e volontariamente fornito un contributo causale determinante, che senza il suo apporto non si sarebbe verificato, alla conservazione del sodalizio mafioso e alla realizzazione, almeno parziale, del suo programma criminoso volto alla sistematica acquisizione di proventi economici ai fini della sua stessa operatività, del suo rafforzamento e della sua espansione". Tale "contributo causale determinante" è stato fornito da Dell'Utri "assicurando un costante canale di collegamento tra i partecipi del patto di protezione stipulato nel 1974" e andato avanti "senza interruzioni" fino al 1992 "e garantendo la continuità dei pagamenti di Silvio Berlusconi in favore degli esponenti dell'associazione mafiosa, in cambio della complessiva protezione da questa accordata all'imprenditore".

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  • snoopy49m

    02 Luglio 2014 - 10:10

    Un bibliofilo e uomo di cultura come dell'Utri non dovrebbe essere sfiorato dal tritacarne della magistratura, dovrebbe godere di una sorta di immunità culturale. Partendo da questa considerazione si dovrebbero valutare i fatti non le violazioni ad una delle 120 mila leggi che ci oberano.

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  • snoopy49m

    02 Luglio 2014 - 10:10

    Un bibliofilo e uomo di cultura come dell'Utri non dovrebbe essere sfiorato dal tritacarne della magistratura, dovrebbe godere di una sorta di immunità culturale. Partendo da questa considerazione si dovrebbero valutare i fatti non le violazioni ad una delle 120 mila leggi che ci oberano.

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  • snoopy49m

    02 Luglio 2014 - 10:10

    Un bibliofilo e uomo di cultura come dell'Utri non dovrebbe essere sfiorato dal tritacarne della magistratura, dovrebbe godere di una sorta di immunità culturale. Partendo da questa considerazione si dovrebbero valutare i fatti non le violazioni ad una delle 120 mila leggi che ci oberano.

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  • Horaf

    02 Luglio 2014 - 09:09

    Ha consapevolmente e volontariamente dato un contributo determinante a "cosa nostra", più chiaro di così! Keko e Brontolo e basta difendere l indifendibile , si rischia di diventare complici. Rassegnatevi all' evidenza

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    • keko70

      02 Luglio 2014 - 12:12

      Ha consapevolmente e volontariamente dato un contributo determinante a "cosa nostra...in cambio della complessiva protezione da questa accordata all'imprenditore". Le frasi si riportano interamente non a metà. Il significato è: ha pagato il pizzo per essere protetto... Io non difendo nessuno, riporto correttamente ciò che scrive una sentenza… tu no…

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    • keko70

      02 Luglio 2014 - 12:12

      Ha consapevolmente e volontariamente dato un contributo determinante a "cosa nostra...in cambio della complessiva protezione da questa accordata all'imprenditore". Le frasi si riportano interamente non a metà. Il significato è: ha pagato il pizzo per essere protetto....

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