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Brasile 2014

Il Belgio batte gli Usa con l'invasione di campo pro Ciro

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Il Belgio batte gli Usa con l'invasione di campo pro Ciro

Che partita! Il Belgio domina, sbatte sullo strepitoso Howard (almeno sei-sette parate super), centra una traversa con Origi ma deve attendere l’arrivo dei supplementari, con l’ingresso di Lukaku (un gol e un quasi assist per De Bruyne) per piegare la resistenza degli Stati Uniti che, nonostante la chiara inferiorità tecnica, escono dal Mondiale a testa altissima con un finale tutto orgoglio e la rete di Green che rende infernali gli ultimi minuti per i Diavoli Rossi. Sarà quindi il Belgio, quattro vittorie su quattro, a sfidare l’Argentina sabato a Brasilia in una partita dall’altissimo tasso tecnico.
Se il buongiorno si vede dal mattino, si capisce subito che per Howard sarà una partita luminosa: pronti-via e grande parata del numero 1 americano su Origi, preferito inizialmente da Wilmots a Lukaku, sull’imbeccata di De Bruyne. Klinsmann sa che a livello tecnico la sua squadra non può competere con i Diavoli Rossi e schiera una formazione più accorta, un 4-1-4-1 con Cameron davanti alla difesa e Dempsey unica punta. Proprio il capitano è il primo a impegnare Courtois al 12’. Ma è il Belgio - dopo l’invasione di campo con protagonista l’italiano Mario Ferri che espone una maglia con la scritta «Ciro vive» - a menare le danze: contropiede clamoroso ed errore di De Bruyne, che spreca davanti ad Howard. Sfonda ancora il Belgio sulla destra, da Hazard a Vertonghen che la mette in mezzo per Origi, decisivo Beasley. Si fa male Johnson (coscia), al suo posto Yedlin (bene). Al rientro, Belgio in avanti con ancora maggiore convinzione: Origi lavora bene per De Bruyne, colpo di testa di Mertens e Howard attento in angolo.
Sempre Belgio: Vertonghen mette in mezzo un pallone al bacio, in ritardo Hazard, Origi non ci arriva e sfuma ancora un’azione per i Diavoli Rossi che all’11’ centrano anche una traversa, con Origi di testa. È assedio Belgio: Vertonghen, tra i migliori, ci prova due volte, senza particolare fortuna.Belgio travolgente: Origi fa fuori mezza difesa, cross in mezzo per Mertens che, prima di lasciare il campo a Mirallas, di tacco sfiora il gran gol. Una chance anche per Witsel: destro secco, fuori di poco. Sempre e solo Belgio, ma
Howard mura ancora Origi e, soprattutto Mirallas, gli Usa se la cavano. Howard è insuperabile anche quando ci provano ancora Hazard e il solito Origi, poi dall’altra parte è clamoroso l’errore di Wondolowski sottoporta che avrebbe mandato gli Usa in Paradiso. Insomma, servono i supplementari e Wilmots si gioca subito la carta Lukaku: mossa decisiva, il nuovo attaccante del Wolfsburg al primo pallone gestito vola via sulla fascia e serve De Bruyne, controllo su Gonzalez e diagonale sul quale nemmeno SuperHoward riesce a fare nulla. Lukaku prova a mettersi in proprio, ma Howard non ci sta e tiene in vita le speranze dell’America. Che, con orgoglio, si getta in avanti con Beasley: salva Van Buyten. Poi Mirallas e Howard dice no, quindi Lukaku chiude i giochi: sinistro chirurgico sull’assist di De Bruyne e il Belgio vola. Anche se in apertura di secondo tempo supplementare Green, appena entrato, brucia Alderweireld sull’assist di Bradley e, soprattutto Courtois, riaprendo i giochi. Jones mette i brividi al Belgio poco dopo con una girata fuori di nulla.
Quindi è mostruoso Lukaku a far fuori Gonzalez e Besley, c’è però sempre il muro Howard. Partita splendida, anche Courtois diventa decisivo evitando il 2-2 uscendo a corpo morto su Dempsey ed è la parata che mette la parola fine a una partita spettacolare e combattuta. La spunta, con merito, il Belgio, ma gli Usa hanno dimostrato tanto cuore e orgoglio.

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