Cerca

Evento

Sasso di Bordighera, inaugurato il Museo di Irene Brin

Sasso di Bordighera, inaugurato il Museo di Irene Brin

Inaugurato a Sasso di Bordighera il Museo Irene Brin dell'omonima Associazione, spazio espositivo progettato dall'architetto Roberta Cento Croce il cui allestimento è stato curato in collaborazione con Claudia Palma della Galleria nazionale d'arte moderna di Roma. Irene Brin, all'anagrafe Maria Vittoria Rossi (Roma, 1911 - Sasso di Bordighera, 1969), donna colta e moderna, spicca per la sua ammirevole capacità di raccontare i cambiamenti dell'Italia degli anni Quaranta/Sessanta scrivendo di moda, letteratura, arte e cinema. Nel 1946, con il marito Gaspero del Corso, apre in via Sistina a Roma la Galleria L'Obelisco che ha il merito di essere la prima galleria del secondo dopoguerra a rianimare le attività culturali della città. Questo spazio diventerà un punto di ritrovo per molti artisti, intellettuali e critici del tempo, come Luchino Visconti, Renato Guttuso, Pierpaolo Pasolini e Giuseppe Ungaretti. Negli anni Cinquanta, Irene Brin scandalizza il pubblico esponendo, per prima in Italia, le opere dei surrealisti, eppoi ancora di Calder, di Rauschenberg e i lavori di giovani artisti allora sconosciuti quali Vespignani, Afro, Burri e Pomodoro, Schifano. Come giornalista di moda promuoverà in tutto il mondo il Made in Italy, difendendo le grandi firme della sartoria italiana, Fontana, Carosa, Capucci, dalle logiche del nuovo mercato. Dal 1951 al 1968 sarà Rome editor per Harper's Bazaar.

Lo spazio espositivo, che si trova accanto al Giardino di Irene Brin, recentemente arricchito dall'intervento artistico e paesaggistico di Maria Dompè e dalle sculture di Balla, Manuelli e Pierelli, accoglie opere, abiti, fotografie, video e documenti che raccontano la vita e l'attività lavorativa della scrittrice. Con questo museo l'Associazione Irene Brin, fondata nel giugno 2013, attraverso la collaborazione con istituzioni pubbliche e private, docenti universitari e giovani ricercatori, intende favorire nuovi studi e organizzare eventi che coniughino, secondo il modello di Irene, letteratura, arte, moda, cinema e fotografia. L'apertura è sta segnata da una passeggiata lungo il tracciato del Beodo, antico canale dell'acquedotto ed il torrente Sasso, organizzata dalla Delegazione FAI di Imperia, e la presentazione de L'Italia esplode, inedito di Irene Brin le cui bozze originali si conservano presso l'Archivio Fondi storici della Galleria nazionale d'arte moderna di Roma. Al saluto di apertura erano presenti Vincent Torre, nipote di Irene Brin e presidente dell'omonima Associazione, Claudia Palma, curatrice del volume edito da Viella per la collana La memoria restituita. Fonti per la storia delle donne dell'Archivio di Stato di Roma, Ilaria Schiaffini autrice di uno dei saggi della pubblicazione, Roberta Cento Croce architetto curatore del progetto museale e della sua realizzazione, Simona Pandolfi e Rosalba Cilione studiose dell'archivio de L'Obelisco e di quello della famiglia Rossi, che hanno collaborato all'allestimento artistico del Museo stesso.

di Carlo Franza

 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog