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Cgia: in dieci anni aumenti record per rifiuti e autostrade

Cgia: in dieci anni aumenti record  per rifiuti e autostrade

Negli ultimi 10 anni, le tariffe dei principali servizi pubblici hanno registrato un aumento record. È il caso dell’acqua, aumentata dell’85,2 per cento; dei rifiuti, +81,8 per cento; dei pedaggi autostradali, +50,1 per cento; dei trasporti urbani, +49,6%. A denunciarlo è la Cgia, l’associazione degli artigiani di Mestre, nel sottolineare come "purtroppo, le liberalizzazioni non hanno prodotto gli effetti sperati". Tra le 10 voci prese in esame in questa analisi, solo i servizi telefonici hanno subito una diminuzione: -15,9 per cento. 

 "Nonostante i forti aumenti registrati dalle bollette dell’acqua - sottolinea il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi - la nostra tariffa rimane la più bassa d’Europa. La stessa considerazione può essere fatta per i biglietti ferroviari: anch’essi sono tra i meno cari in Ue. Preoccupa, invece, il boom registrato dall’asporto rifiuti. Nonostante in questi ultimi sei anni di crisi economica sia diminuita la produzione di rifiuti e sia aumentata la raccolta differenziata, le famiglie e le imprese hanno subito dei rincari ingiustificati", conclude il segretario della Cgia.

"Gli aumenti del gas -prosegue Bortolussi - hanno sicuramente risentito del costo della materia prima e del tasso di cambio, mentre l’energia elettrica dell’andamento delle quotazioni petrolifere e dell’aumento degli oneri generali di sistema, in particolare per la copertura degli schemi di incentivazione delle fonti rinnovabili. I trasporti urbani, invece, hanno segnato gli aumenti del costo del carburante e quello del lavoro. Non va dimenticato che molti rincari sono stati condizionati anche, e qualche volta soprattutto, dall’ aggravio fiscale . Tuttavia, nonostante i processi di liberalizzazione avvenuti in questi ultimi decenni abbiano interessato gran parte di questi settori, i risultati ottenuti sono stati poco soddisfacenti. In linea di massima oggi siamo chiamati a pagare di più, ma la qualità dei servizi non ha subito miglioramenti sensibili".

Pur riconoscendo il limite di questa comparazione, l’Ufficio studi della Cgia fa notare che tra i settori presi in esame in questa elaborazione quello dei taxi è l’unico ad avere le tariffe totalmente amministrate: in altre parole, queste ultime sono definite attraverso una delibera comunale. Ad esclusione del servizio telefonico, che nell’ultimo decennio ha registrato una contrazione dei prezzi di quasi il 16 per cento, il servizio taxi ha subito l’ incremento percentuale più contenuto tra tutte le voci analizzate. 

 

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Commenti all'articolo

  • deltabravo

    06 Luglio 2014 - 11:11

    Mettiamo tutto posto tassiamo e poi ritassiamo che facendo così rimettiamo a posto i conti poi si vedrà se aumentarli o calcolare una percentuale da permettere di controllare che non avvenga una diminuzione al ribasso ma che sia una costante positiva per un controllo da mandare sempre in+ per i posteri mai che si parli di una riduzione di tutte le tasse del 30% per gli operaie penionati

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  • arwen

    06 Luglio 2014 - 10:10

    Il problema più pressante, nn è tanto che il costo di questi servizi sia lievitato costantemente negli anni, ma piuttosto che, contestualmente, la qualità del servizio stesso sia calata con lo stesso ritmo!

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  • kobra12

    05 Luglio 2014 - 20:08

    Fortunatamente c'è la CGIA altrimenti non ce ne saremmo accorti. Il segnale evidente che i servizi devono essere controllati da enti pubblici e non dai privati

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