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E' morto Shevanadze, fu il braccio di Gorbaciov

 E' morto Shevanadze, fu il braccio di Gorbaciov

L'ex presidente della Georgia Eduard Shevardnadze, si è spento oggi Lunedì 7 luglio all'età di 86 anni. Shevardnadze ricoprì la carica di ministro degli Esteri sotto la guida dell'ultimo governo sovietico presieduto da Mikhail Gorbaciov. La conferma del decesso è stata annunicata dalla sua portavoce, Marina Davitashvili, questa mattina a Tblisi, la capitale della Georgia.

La carriera politica - Shevardnadze fu una figura importante e giocò un ruolo chiave assieme a Gorbaciov per il lancio della Perestrojka, la nota politica riformista atta a modernizzare il cosiddetto "socialismo reale", che di fatto segnò la spaccatura all'interno del Pcus e la conseguente e travagliata disgregazione dell'intera URSS. Ma la Perestrojka rappresentò soprattutto la manovra politica idealizzata ad aprire una nuova epoca nelle relazioni internazionali e soprattutto nei confronti della superpotenza rivale, l'America. In Georgia Shevardnandze fu eletto presidente nel 1992 e contribuì a guidare il suo Paese fuori dall'instabilità politica.

La lunga discesa - Riuscì a mantenere saldo il potere fino al 2003, anno in cui venne deposto in seguito alla Rivoluzione delle Rose, innescata dalle denunce di brogli elettorali lanciate dall’opposizione e che mise la fine definitiva alla sua carriera politica. Shevardnadze, come riporta la sua segretaria Davitashvili,  soffriva da lungo tempo da un'imprecisata malattia che  l'ha condotto alla morte. Sono arrivati nel frattempo i messaggi di cordoglio da parte di Vladimir Putin e anche dal suo ex partner politico Mikhail Gorbaciov che lo ha definito "un uomo di grandi capacità e talento, molto incline a lavorare con le persone e con tutti gli strati della società".

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