Cerca

I costi della giustizia

Il processo Mediatrade ci è costato 2milioni di euro

Il processo Mediatrade ci è costato 2milioni di euro

Un processo del tutto inutile, basato su accuse infondate, come hanno già dimostrato anche gli altri due tronconi gemelli celebrati a Roma e a Milano. E chiusi con due assoluzioni definitive, perché secondo i giudici in ermellino la frode fiscale non esisteva. A guardare questo primo gardo di giudizi per il caso Mediatrade terzo atto, al musica sembra la stessa. Tutti assolti i dieci imputati di frode fiscale, perché il reato (lo stesso di cui su) non c’è.
Però le spese di giustizia ci sono. Elevate. E qualora le assoluzioni venissero confermate anche stavolta dalla Cassazione, i suddetti costi graverebbero sul contribuente. Cioè su tutti noi.

Il caso Mediatrade, fino a oggi è costato salato, si diceva. Due milioni 155 mila 456 euro. Due milioni e 100 mila euro sono il costo del consulente (la scoietà Kpmg Audit) nominato dalla Procura di Milano per svolgere tutti gli accertamenti sulle porocedure di acquisti dei diritti televisivi e sui relativi flussi finanziari di pagamento, oggetto delle presunte irregiolarità. Gli altri 50 mila euro si riferiscono alle spese per traduttori e soprattuto per le trasferte negli Stati uniti e Hon Kong dei magistrati inquirenti. Settemila e 152 euro per il pm Fabio De Pasquale in trasferta in Cina, più altri sette mila e 94 consumati da Sergio Spadaro consumati sempre a Hong Kong, nove mila 470 da De Pasquale a Losd Angeles per rogatorie poi dichiarate nulle come nulel sono state dichiarate le richieste di sequestro di conti a carico del produttore cinematografico Frank Agrama accusato di frode fiscale. Sempre ad Agrama, i pm di Milano, hanno chiesto la confisca di 133 milioni di dollari da anni sotto sequestro sui conti svizzeri delle sue società di Hong Kong. Una parte di quiei soldi, due milioni e 150 mila euro erano stati chiesti a garanzia delle spese del processo. Se le assoluzioni saranno confermate, sarà il cittadino a doverli tirare fuori.

Davanti a questa sentenza l’ex premier Silvio Berlusconi sceglie il silenzio. In compenso parla il suo avvocato Niccolò Ghedini, e lo fa per criticare la situazione in cui si trova il Cavaliere: «Secondo noi doveva finire c con un’assoluzione, anche il processo a carico di Berlusconi». All’attacco anche Alessio Lanzi, difesnsore di Fedele Confalonieri: «Era la prima volta che si contestava una frode fiscale relativa a un bilancio consolidato fiscale di un gruppo». Secondo l’avvocato, in sostanza, la Procura ha contestato una frode fiscale che non è mai stata contestata in precedenza perché l’attività fraudolenta non può esserci in relazione al bilancio consolidato di un gruppo, come il gruppo Mediaset appunto. «La dichiarazione fiscale consolidata», ha sottolienato Lanzi, «non può essere fraudolenta perche’ recepisce i dati provenienti dalle societa’ del gruppo e quindi il consolidato fiscale non ha valenza autonoma».

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • selenikos

    07 Ottobre 2014 - 16:04

    vorrei dire una cosa che è inoppugnabile (basta leggere le carte del processo): i difensori di B. avevano ammesso (ripeto: ammesso) il reato fiscale di B. ma avevano tentato di derubricarlo da FRODE fiscale (grave reato) a EVASIONE fiscale (reato molto meno grave). Chi non accetta questo non è informato e non vuole informarsi..........al di là di quello che io o gli altri possiamo pensare di B.

    Report

    Rispondi

  • 07 Ottobre 2014 - 10:10

    Cosa sono queste revisioni di conti di REGIME,questi sono liberi di ROVINARCI ISTITUZIONALMENTE, loro possono.........FARSI I CAZZI NOSTRI e LORO, unica costante che a pagare siamo sempre NOI i BUE!!!!

    Report

    Rispondi

  • marco50

    10 Luglio 2014 - 12:12

    Feltroni, esci da quella ossesione, prima o poi ti deprimerai,#feltronistaisereno.

    Report

    Rispondi

  • renzo126

    09 Luglio 2014 - 15:03

    BISOGNA FAR PAGARE I GIUDICI OPPURE SE NON HANNO I SOLDI IN GALERA

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog