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La scelta

Conte e l'ombra dello stress dietro l'addio alla Juventus

Conte e l'ombra dello stress dietro l'addio alla Juventus

Antonio Conte ha lasciato la Juventus. Questi sono i fatti. Dietro arrivano subito le ipotesi sull'addio. Mercato? Rinnovo di contratto? Oppure stress. La variabile stress è quella che dalle parti di Torino viene accreditata di più. Chi conosce Antonio parla di un uomo che non ha retto il peso di tre anni vissuti ai massimi livelli e con un imperativo dettato da Andrea Agnelli: vincere. Si sa se alla Juve arrivi secondo di fatto hai fallito. Qualcuno parla di "sindrome sacchiana" riferendosi alla scelta dell'ex tecnico del Milan che dopo il ritorno in rossonero nel 1997 e un passaggio al Parma aveva deciso di ritirarsi dalla panchina perchè piegato dallo stress. Stessa scelta che qualche anno fa aveva fatto anche Giovanni Galeone. Qualche tempo fa lo stesso Conte aveva detto di Sacchi: "Stare con lui in nazionale mi ha aperto la testa". Sacchi, come lo stesso Conte ha ricordato, ha smesso di allenare proprio per la stanchezza e lo stress di una professione vissuta sempre con un'esperienza totalizzante. Ora è il turno di Antonio. Ma la sua è un'altra storia e non c'è solo lo stress tra le cause dell'addio. Le ragioni sono tante e tutte ancora da chiarire...

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