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L'editoriale

Perché i manettari temono di fottere Berlusconi

17 Luglio 2014

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Si avvicina l’ora della sentenza nel processo d’appello a Silvio Berlusconi per il cosiddetto caso Ruby: il verdetto infatti è atteso per domani. Ma più si avvicina l’ora e con essa la possibilità di una conferma della condanna a sette anni di carcere, più si infittiscono i dubbi su una vicenda dai contorni incerti. Martedì è stata la volta degli avvocati difensori, i quali hanno smontato pezzo dopo pezzo l’impianto accusatorio della Procura, cominciando proprio dalla famosa telefonata.

Come è noto, il processo che potrebbe mettere la parola fine alla carriera politica del Cavaliere, consegnandolo per i prossimi dieci anni agli arresti domiciliari, si basa tutto sulla chiamata alla Questura di Milano. L’allora presidente del Consiglio contattò un funzionario della polizia suggerendo cautela a proposito del fermo di Ruby. Berlusconi disse che la ragazza era nipote del rais egiziano Mubarak e invitò gli uomini in divisa ad affidare la giovane a Nicole Minetti, consigliere regionale del Pdl. Per la Procura la telefonata è la prova della concussione, per il Tribunale che lo ha condannato a sei anni (il settimo gli è stato appioppato per induzione alla prostituzione minorile) documenta la costrizione. Come si possa aver costretto un funzionario di polizia che nega di esserlo stato è un mistero. Tanto è vero che l’avvocato del Cavaliere, Franco Coppi, lo stesso che salvò Andreotti dalle condanne per mafia e omicidio, ha puntato il dito sulla macroscopica incongruenza.


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Commenti all'articolo

  • rs1964

    17 Luglio 2014 - 13:01

    peccato che la questura sapeva benissimo che la minorenne non era egiziana e non aveva nessun ropporto di parentela con mubarak, visto che era gia conosciuta alla polizia, non era la prima volta che finiva in commisariato per abandonare i centri di accoglienza dove veniva inviata.

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  • bettely1313

    17 Luglio 2014 - 13:01

    se Berlusconi sarà condannato spetterà a FI ma prima ancora si dovrà ricostruire la destra storica e ribaltare la politica, dove i magistrati non hanno più il potere che hanno ora con l'appoggio del PD. Poi si penserà a riabilitarlo in toto.

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  • doberman

    17 Luglio 2014 - 12:12

    Rispetto a ciò che avviene quotidianamente nel bel paese riguardo alla prostituzione (di tutto e di più) , che cosa avrebbe commesso di tanto così gravave il Cavaliere ? Cercano di incastrarlo in tutti i modi e nel frattempo il bel paese sta andando alla rovina con i soldi agli sgoccioli , senza neanche incassare un centesimo dal giro miliardario della prostituzione.

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