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I dati di Confcommercio

Saldi 2014, gli acquisti non aumentano: il bonus da 80 euro è un flop

Saldi 2014, gli acquisti non aumentano: il bonus da 80 euro è un flop

I dati sull’andamento dei saldi diffusi oggi da Confcommercio confermano le previsioni lanciate nei giorni scorsi dal Codacons. «Il bonus da 80 euro non fa miracoli durante i saldi, ma contribuisce solo ad attenuare debolmente la crisi del commercio - spiega il presidente Carlo Rienzi - Questo perché le famiglie preferiscono dirottare il bonus in busta paga verso spese primarie, come l’alimentazione o le bollette». «Crediamo che, con il passare dei giorni, l’andamento delle vendite durante gli sconti di fine stagione andrà sempre peggio - prosegue Rienzi - Per questo chiediamo al Governo Renzi di liberalizzare i saldi, lasciando al commerciante la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce, al pari di quanto avviene nel resto del mondo. Una liberalizzazione che darebbe nuovo impulso all’economia, creando molteplici occasioni di acquisto per i consumatori e aumentando il giro d’affari degli esercenti».

Aumento minimo - Secondo il monitoraggio di Federazione Moda Italia di Confcommercio si registra finora un aumento dello 0,78% rispetto allo scorso anno: lo scontrino medio è passato da 92 euro a poco meno di 98 euro. In particolare, le vendite sono state stabili a Roma, Napoli, Bologna, Genova, Cagliari e in lieve miglioramento a Milano (+4%), Bari (+2%), Venezia (+3%), Palermo (+5%), Torino (+1,5%). A maggio la spesa per abbigliamento e calzature è risultata in calo dell’1,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. «Il bilancio in questo momento non è definitivo ma è evidente che l’effervescenza degli acquisti si è raffreddata - dichiara il presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio, Renato Borgh - Cosi come, ad una prima analisi, il bonus degli 80 euro non ha avuto quell’effetto di stimolo ai consumi che le imprese, soprattutto quelle del comparto della moda, si aspettavano. Le nostre rilevazioni denotano le migliori performance dei centri e delle vie commerciali più importanti delle grandi città, mentre segnali di difficoltà arrivano dalle periferie e dai centri minori. Grande attenzione è prestata dai consumatori al Made in Italy ed alla qualità dei prodotti, con una forte attenzione alla composizione dei materiali ed alle etichette dei capi. Come sempre l’abbigliamento femminile è più venduto di quello maschile. I prodotti maggiormente richiesti sono t-shirt, maglie di cotone, pantaloni, prodotti mare, accessori, borse e pelletteria. Per gli acquisti più ’impegnativi' e per i capi-spalla, ossia abiti e completi, l’appuntamento sembra purtroppo di nuovo rimandato».

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Commenti all'articolo

  • encol

    18 Luglio 2014 - 16:04

    Che gli 80 Eu- non servissero a nulla lo sapevano anche i sassi- Purtroppo abbiamo assistito e preso atto che un numero esagerato di italiani sono boccaloni, creduloni, disposti a farsi fregare, insomma per molti anzi troppi il cervello è un optional.

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  • arwen

    18 Luglio 2014 - 12:12

    "il bonus da 80 euro è un flop?". Ma chi lo avrebbe mai detto........

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