Cerca

Il piano

Rai, ecco la bozza del testo per la riforma di viale Mazzini

Rai, ecco la bozza del testo per la riforma di viale Mazzini

Dopo mesi di trattative velenose con viale Mazzini (che hanno lasciato morti e feriti sul campo come Giovanni Floris), il governo ha ultimato la bozza per cambiare la Rai. I punti forti della riforma voluta da Renzi sono questi: meno testate, meno direttori e vicedirettori, stop alle edizioni dei telegiornali di mezza sera e alle sovrapposizioni. E ancora: RaiNews24 che fungerà da news-catering per il Tg3 e un ripensamento delle edizioni dei tg locali. Il piano verrà presentato il 23 luglio in un pre-cda della Rai ma che verrà poi affrontato solo dopo l'estate. Come scrive il Messaggero, "senza il semaforo verde dei consiglieri il progetto, destinato a incontrare la resistenza delle redazioni, rischia di restare solo sulla carta". E in molti sono dubbiosi sulla riforma in arrivo. Il direttore del Tg3, Bianca Berlinguer "vuole saperne di più, per lei ci potrebbe essere la conduzione di Ballarò per il dopo Floris".

La rivoluzione del servizio pubblico - Al piano lavorano da un mese Nino Rizzo Nervo, presidente del Centro Studi di giornalismo televisivo di Perugia, Valerio Fiorespino, direttore delle Risorse Umane e Carlo Nardello, direttore dello Sviluppo strategico. Rizzo Nervo da ex consigliere, ex direttore del Tg3 e della Tg3 conosce l'azienda come pochi. Il modello a cui si è ispirato è la riforma che oltre 20 anni fa portò alla fusione de Radiogiornali Gr1, Gr2, Gr3. Nel piano messo a punto dagli esperti il Tg1 conserva il suo carattere istituzionale (potrebbe inglobare Rai Parlamento); il Tg2 la sua vocazione a trattare temi di costume e società; il Tg3 l'informazione politica ed economica, con un'ampia finestra internazionale. Resta da capire quali teste salteranno e quali volti nuovi metteranno piede nei posti che contano in Rai. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog